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di ANTONIO D'AMORE   Il fatto: alle 14,15 di oggi, il capogruppo di Futuro In al Comune di Teramo, Giovanbattista Quintiliani, ha diffuso alla stampa un comunicato dello stesso gruppo di Futuro In, contenente una "lettera - decalogo" indirizzata al Sindaco di Teramo. Il comunicato NON è stato inviato né a Veratv Abruzzo né a certastampa.it, ovvero alle testate che hanno il pessimo vizio di non far mancare la loro voce critica, in un momento nel quale la vita amministrativa teramana segna, a nostro avviso, una delle fasi di maggior declino della sua storia. Non volendo, però, privare i nostri lettori della lettura del decalogo del gruppo gattiano, anche perché,  conoscendo lo spessore politico del capogruppo Quintiliani, sono certo che quelle righe si porranno come pietra miliare nella storia della politica teramana, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva aprutina, mi sono fatto "girare" il comunicato da un collega. Evito, per non tediare il lettore, di ricordare al capogruppo Quintiliani, e suo tramite al patron Paolo Gatti, che la democrazia non è solo quella cosa che si cita quando devi prendere i voti, ma anche una regola antica che prevede, per esempio, che un comunicato stampa si mandi a tutti, anche e soprattutto a chi non la pensa come te. Ma li perdono, del resto è comprensibile che, davanti al mostruoso fallimento della loro azione amministrativa, abbiano i nervi scoperti. E' umano. Anche il patron Gatti era nervosissimo quando venne trombato nella corsa al Parlamento, per la quale aveva addirittura cambiato partito, aderendo ai Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni...con la quale i vincoli di fratellanza (o sorellanza? boh) si sono interrotti quando l'ex bambino prodigio della politica locale (a proposito, se vi capita leggetene le memorie che pubblica a dispense su internet...), ha scoperto che non c'era un seggio in Parlamento col suo nome. Ma torniamo al decalogo Quintilianesco...al quale mi avvicino, come si conviene, col rispetto che si deve alle carte fondamentali della storia politica... ma senza far venire meno il mio commento. Quelle che leggerete in neretto, nelle righe che seguono, sono le mie considerazioni. Glosse marginali...nulla di più. Anzi: traduzioni del Verbo.   Caro Sindaco, torniamo a indirizzarci a Te, a quasi due anni dal voto, anni non facili per i tanti e noti fatti che si sono susseguiti. Torniamo a sensibilizzarti con la maturità del nostro senso di responsabilità, con la forza di essere l'unico gruppo tra quelli che si sono presentati alle elezioni a non avere avuto defezioni, e con la volontà di governare al meglio la nostra amata TERAMO. Noi non andiamo da qualcun altro per condividere i progetti sul futuro di Teramo, non ci esercitiamo in autocandidature prossime venture, e viviamo con fastidio la spiacevole sensazione che a volte appaia preminente l'avere una maggioranza ben disposta a votare la delibera di turno, piuttosto che a ragionare da squadra su strategie ed obiettivi comuni, in un quadro di rispetto e lealtà fra di noi e verso i cittadini. traduzione: NOI SIAMO PIU' FREGNI DEGLI ALTRI   Reiteriamo, ad ogni buon conto, una serie di questioni di contenuto, sulle quali vorremmo confrontarci con Te e con gli altri amici della coalizione con l'auspicio di una comune tensione alla condivisione, al miglioramento e alla assunzione di decisioni definitive, in coerenza con gli impegni programmatici assunti da tutti noi con la collettività teramana.
  1. PIANO URBANO DEL TRAFFICO: a nostro parere e nel rispetto dei patti presi con i nostri concittadini attraverso "la città del pedone e della bicicletta", il piano del traffico va integrato con quello della mobilità sostenibile, di modo da offrire un ben preciso messaggio politico ed avere un unico documento di programmazione evitando confusione e discordanze. Suggeriamo di verificare la possibilità di utilizzare il parco fluviale per realizzare la viabilità sostenibile facilitandone gli accessi o creandone di nuovi. L'obiettivo dovrebbe essere anche quello di collegare il centro alla periferia e quest'ultima a San Nicolò. Riteniamo che i temi del traffico, dei parcheggi e della mobilità sostenibile siano pezzi di un unico puzzle e che pertanto si debba redigere, se possibile, un unico documento programmatico, almeno da un punto di vista sostanziale.
traduzione: PARLARE DI BICICLETTE FA SEMPRE IL SUO EFFETTO E POI CITIAMO LA PERIFERIA E SAN NICOLO', PERCHE' SONO PIENE DI GENTE (PIU' GENTE = PIU' VOTI)  
  1. MANUTENZIONE DELLA CITTÀ: riteniamo che sia doverosa e quindi crediamo sia imprescindibile contrarre un mutuo da 2 milioni di euro di cui da tempo parliamo o trovare un'alternativa finanziaria che riporti la città ad un livello di decoro accettabile e superiore a quello delle città limitrofe.
traduzione SICCOME IL NOSTRO ASSESSORE ALLE MANUTENZIONI STA TRASFORMANDO TERAMO IN UNA CITTA' DEVASTATA, ADESSO CARICHIAMO SUI TERAMANI UN MUTUO DA DUE MILIONI...   3 PARCO DELLA SCIENZA: desideriamo che non sia più una spesa, di talchè suggeriamo di proporne l'utilizzo alle associazioni di Teramo città e in alternativa un bando per darlo in gestione a privati, in esito alle opportune e tempestive verifiche dei rapporti giuridici con gli attuali occupanti. traduzione: NON SAPPIAMO ASSOLUTAMENTE COSA FARE DEL PARCO DELLA SCIENZA, CHE IN QUANTO PATRIMONIO DIPENDE DAL NOSTRO ASSESSORE DI STEFANO, MA FACCIAMO FINTA CHE IL PROBLEMA SIA DI ALTRI E CI FACCIAMO BELLI CON LE ASSOCIAZIONI, FACENDO FINTA CHE LO VOGLIAMO DARE A LORO, FINGENDO ANCHE DI NON SAPERE CHE STA ANDANDO IN MALORA E CHE ANCHE I PROGETTI FARAONICI DEI MUSEI DELLA SCIENZA SONO TRAMONTATI   4 STRUTTURA ORGANIZZATIVA: riteniamo opportuno accorpare gli uffici, rafforzare l'ufficio appalti e contratti e quelli tecnici ivi compreso quello che si occupa di valorizzare il patrimonio da un lato, e contenere i costi dall'altro; a tal proposito si chiede di dare seguito a quanto già condiviso con riferimento all'avvocatura comunale in linea con quanto fatto in altri Comuni. traduzione: FACITE AMMUINA, TUTTI QUELLI CHE STANNO IN UN UFFICIO VANNO IN UN ALTRO E VICEVERSA E SICCOME NON POSSIAMO LICENZIARE NESSUNO (E LO SAPPIAMO), DICIAMO CHE VOGLIAMO CONTENERE I COSTI, COSI' LA GENTE E' CONTENTA, SE POI RIUSCIAMO A SPOSTARE LA FERRETTI CHE ROMPE LE SCATOLE SULLE NOSTRE IDEE (VEDI ANTENNE) E' MEGLIO   5 PERCOLATO: riteniamo che sia opportuno predisporre un bando che preveda la chiusura definitiva della discarica con conseguente bonifica dell'area. traduzione PARLIAMO DELLA DISCARICA, COSI' MAGARI NESSUNO DICE CHE IL NOSTRO ASSESSORE DI STEFANO E' ANCHE RESPONSABILE DEL "CONTROLLO, MANUTENZIONE E CHIUSURA DELLA DISCARICA" E CHE SE FINO AD OGGI NON SI E' FATTO NIENTE...   6 IMPIANTI SPORTIVI: riteniamo che sia opportuno preparare i bandi per l'esternalizzazione del complesso Acquaviva, del campo di San Nicolò e del Palaskà. traduzione: GLI IMPIANTI SPORTIVI SONO DI COMPETENZA DELL'ASSESSORE LUCANTONI (CHE E' UNA DI NOI DI FUTURO IN) E SICCOME NON RIESCE A VENIRNE A CAPO, PASSIAMO LA PALLA AL SINDACO CHE SE LA VEDE LUI. ATTACCA BASTIA'   7 AREA EX CARCERE: suggeriamo di restituire alla città l'area verde verificando la possibilità di realizzare un orto botanico in collaborazione con l'istituto agrario e la facoltà di agraria. traduzione: UN ORTO BOTANICO ALL'EX CARCERE? LO SAPPIAMO CHE E' UNA BATTUTA, MA LO DICIAMO PER FAR INCAZZARE IL SINDACO CHE CI VUOLE FARE UN PARCHEGGIO; COSI' CAPISCE CHE POSSIAMO ANCHE NON VOTARE PER IL PARCHEGGIO...   8 IPOGEO: riteniamo che sia opportuno che la sala ipogea venga sottoposta a procedura di evidenza pubblica con la possibilità di farne un luogo di ristoro e cultura, c.d. "caffè letterario".Nelle more del bando, che ci auguriamo sia pubblicabile entro il mese di luglio, suggeriamo una gestione diretta con l'allestimento di una mostra temporanea. traduzione: UN CAFFE' LETTERARIO SOTTOTERRA, SOTTO UNA PIAZZA CHE OSPITA GIA' UNA PIZZERIA, DUE BAR, DUE KEBBABARI E UNA CORNETTERIA, PER LEGGERE MENTRE I CAMION E GLI AUTOBUS TI PASSANO SULLA TESTA...NON E' UNA GRANDE IDEA, MA LA BUTTIAMO LI', PRIMA CHE A QUALCUNO VENGA IN MENTE DI CHIEDERE UN PROGETTO CULTURALE ALLA LUCANTONI... E POI PROPONIAMO PURE UNA BELLA MOSTRA, CHE COL CAFFE' LETTERARIO NON C'ENTRA NIENTE, MA FA VEDERE CHE NOI SIAMO PROPOSITIVI  
  1. MASTERPLAN: intraprenderemo ogni azione al fine di condividere, con questa maggioranza comunale, i progetti per la nostra città, ritenendo competenti a decidere in tal senso gli eletti dal popolo e nessun altro, se non come gradito partner. Al netto della propaganda, se una parte delle ipotesi finanziarie si dovesse concretizzare, la priorità verrà data ad opere di utilità per la città, con ridotti costi di gestione/manutenzione e sorrette dalla condivisione dei rappresentanti dei cittadini. In altri termini: prima di pensare alla realizzazione di nuove e costose strutture si pensi a utilizzare l'esistente, rinnovandone la vocazione e quindi gli spazi.
traduzione: PARLARE DEL MASTERPLAN FA TENDENZA, FRIGGIAMO UN PO' D'ARIA...CHE TANTO LA GENTE PROBABILMENTE S'E' GIA' STANCATA AL PUNTO 5  
  1. URBANISTICA: chiediamo che si porti a compimento il provvedimento sulla retrocessione delle aree e la successiva riassegnazione dei volumi e che si rivisiti il piano particolareggiato del centro storico.
traduzione: SAPPIAMO CHE PER QUESTO PUNTO CI VORREBBERO ALMENO DIECI ANNI, MA DEL CENTRO STORICO ANCORA NON AVEVAMO PARLATO E ANCHE IN CENTRO C'E' QUALCUNO CHE VOTA. HAI VISTO MAI?   Un cordiale saluto, con il consueto spirito costruttivo. traduzione: SIAMO ALLA FRUTTA. QUESTA MAGGIORANZA SI STA SFALDANDO. E' NECESSARIO CERCARE DI FARE IN MODO DI NON ESSERE TRAVOLTI DALLO TSUNAMI. FACCIAMO UN DOCUMENTO CON DIECI PUNTI CHE CI PERMETTE DI PRENDERE LE DISTANZE, SOPRATTUTTO DA TUTTO QUELLO CHE NON HANNO FATTO I NOSTRI ASSESSORI. COSI' QUANDO BRUCCHI CADRA', POTREMO DIRE CHE NON E' STATA COLPA NOSTRA, ANZI: CHE NOI AVEVAMO ANCHE FATTO IL DECALOGO. PERCHE' NOI, VEDI LA PREMESSA, SIAMO SEMPRE I PIU' FREGNI DI TUTTI.       

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