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lego.. chi non ricorda i Lego?
Eh si, ci riferiamo proprio al produttore di giocattoli danese noto a livello internazionale per la sua linea di mattoncini assemblabili; Lego deriva dall’unione delle parole danesi
“Leg Godt” , “ gioca bene”.
Nelle elezioni provinciali di Halloween, il centro destra e i dissidenti del centro sinistra hanno giocato bene la partita così da consegnare al centro destra la Presidenza della provincia di Pescara e di Teramo.
Meccanismo inceppatosi sul chietino.
Uno schiaffo in pieno viso per il Senatore D’Alfonso da parte di Donato Di Matteo e della Giunta Maragno sul Pescarese e da parte di Tommaso Ginoble sul Teramano.
Un paio di pranzi a La Bussola, col solleone di agosto, tra Ginoble e Gatti, ai tempi, si pensava a una terza candidatura, una candidatura outsider, per la presidenza della provincia.
Si pensava a Cristina Di Pietro, Sindaco di Civitella... da qui i Lego sulla scalata bipartisan convogliata poi su Di Bonaventura.
Un redde rationem a tutti gli effetti da parte di Ginoble nei confronti del Capogruppo PD in Regione, Sandro Mariani;
non ci voleva uno stratega di alta politica ,un gioco da ragazzi assemblare la vittoria, Lego 6-9 mesi, per l’ex Mister preferenze traslatosi nell’elettorato passivo... sarà da intendere passiva la vittoria di Halloween e, di certo, può intestarsela Ginoble quale ago della bilancia.

Ci si avvia alle regionali con un centro destra vincente si ma con i residui del centro sinistra, tra segreti di Pulcinella e Lego 6-9 mesi...

Alessandra Sciullo

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