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E se è vero che la politica è l’arte del compromesso io penso che a Giulianova sia arrivato il momento di avere un sindaco che abbia programmi e idee che volino in alto, ma anche la capacità di sporcarsi le mani con il fango, con il lavoro – si legge in una nota del candidato sindaco Jwan Costantini, che oggi, all’hotel Europa, ha presentato le liste e i candidati che lo affiancheranno alle prossime elezioni – Ed è anche ora che le giovani generazioni, le nuove classi dirigenti della politica sappiano dimostrare di volersi sporcare le mani con il lavoro, di sapersi misurarsi sui problemi della comunità di cui sono parte, con quella giusta voglia di guardare in alto e di pensare al futuro come ogni giovane leva dovrebbe fare. Ed è quello che voglio dimostrare. E’ con questo spirito, e con questa voglia di aggredire i problemi e spingere fuori Giulianova dall’isolamento politico, culturale e sociale in cui è piombata, che ho deciso di mettermi al servizio della città che amo presentando la mia candidatura a sindaco nell’ambito di un grande contenitore civico. Come ho già avuto modo di annunciare qualche giorno fa, nonostante il mio orientamento politico fosse noto a tutti, ho deciso di uscire fuori dalle incrostazioni partitiche che mi costringevano a logiche lottizzatorie e cmpromessi che avrebbero finito solo per sacrificare quella spinta viva e quelle forze che invece arricchiscono le mie liste e il mio programma. Ho lasciato Forza Italia a malincuore, ma ho abbracciato felice la scelta di fare il mio battesimo politico da sindaco libero da quei condizionamenti che non avrebbero fatto bene a chi si accinge a guidare una città che esce con le ossa rotte da anni e anni di cattiva politica. Da giuliese ho vissuto sulla mia pelle di cittadino i costi della macelleria politica tra partiti che hanno solo portato la città verso un isolamento interno, ma soprattutto esterno. Una marginalità che ci è costata caro a noi giuliesi. Lo abbiamo visto sulla Sanità, mentre oggi i nostri cugini rosetani vantano le basi progettuali di un nuovo distretto sanitario di base della costa noi ancora ci lecchiamo le ferite sull’ospedale. Lo abbiamo visto con le politiche di piccolo cabotaggio nella gestione degli eventi e delle iniziative del commercio, nell’autoreferenzialità di politiche fiscali miopi o con l’edilizia scolastica, o meglio di quella che sarebbe dovuta essere “ programmazione e messa in sicurezza scolastica” ma di cui abbiamo solo sentito parlare senza un passo in avanti.
Chi teme le mie incursioni politiche e caratteriali deve capire che queste sono frutto di una voglia smodata di fare presto e bene, consapevole che la mia franchezza non dovrà mai prevaricare il buon senso e la capacità di tenere rispettosamente insieme le diverse sensibilità che animeranno la mia maggioranza. Conscio che la ricchezza di tutti sarà la somma del valore di ognuno. Saprò riconoscerlo, e tenerne in debito conto e ringrazio sin da ora le sei liste, ognuna con le sue specificità e in grado di rappresentare trasversalmente ogni componente di Giulianova, che hanno deciso di sostenere la mia candidatura: Verso, Giulianova Turismo, Giulianova in movimento, Jwan Costantini Sindaco, Azione Politica – L’Altra Giulianova, Al Centro della Città>

Il programma elaborato con la mia squadra è frutto di una sintesi tra bisogni a cui dare una risposta immediata, ma anche una programmazione di lungo periodo per attrarre nuovi servizi e lasciare in consegna per il futuro una visione di città e una programmazione che finora è mancata. E’ per questo che il mio programma è articolato su temi che possono essere attuati nell’immediato legati ad esempio alla sicurezza, ma anche obiettivi che saranno raggiungibili nel medio lungo periodo perché agganciati a un lavoro istituzionale complesso come la sanità. Tuttavia i temi su cui intendo puntellare il mio mandato sono:

• La ristrutturazione macchina amministrativa: l’apparato tecnico-dirigenziale del Comune è ad oggi ingessato e inefficiente e va supportato con nuovi strumenti. La nostra impostazione parte da una completa ristrutturazione delle aree. Un unico dirigente dovrà coordinare l’azione di funzionari specializzati, dotati di una posizione organizzativa di cui dovranno rendere conto, fare opera di scouting costante in ambito comunitario, nazionale e regionale alla ricerca di nuove opportunità e risorse per il nostro comune, che dovrà, inoltre, riappropriarsi a vantaggio di tutti i cittadini del controllo della capacità di riscossione dei tributi in via autonoma. Stop a logiche di scelta ad personam dei dirigenti, ma bandi di evidenza pubblica per selezionare le migliori professionalità nei termini di legge. Per fare questo dovrà essere riorganizzata la macchina amministrativa, identificare le nuove posizioni e mansioni, in linea con gli obiettivi strategici, e quindi procedere ai bandi pubblici. Qualsiasi altro metodo, oltre ad andare contro la trasparenza e l’interesse collettivo, rischia di paralizzare ulteriormente una macchina amministrativa che, a causa di precise scelte politiche, ha già mostrato enormi criticità.

• Piano “Giulianova sicura”: chi lo dice che la sicurezza sia un tema appannaggio della Lega? La sicurezza è un bisogno trasversale che ci viene chiesto con forza dai cittadini, dalle imprese, e su cui ogni forza politica ai nastri di partenza di questa città non può ignorare. La vicina Roseto si è attivata con la predisposizione di videocamere di sorveglianza nei luoghi sensibili e le cronache recenti riferiscono essere pronta a intercettare il commissariato di Polizia che vuole andare via da Atri. Segno evidente che c’è una classe politica che ha lavorato per creare i presupposti di una maggiore sicurezza. A Giulianova questo tema non è mai stato affrontato, mentre noi abbiamo un’idea precisa su come muoverci per mettere fine ai saccheggi e al profondo senso si abbandono dei cittadini inermi di fronte alla microcriminalità. La nostra ricetta prevede un accordo con gli istituti di vigilanza privati, telecamere nelle zone sensibili, l’istituzione di una consulta per la sicurezza, attivazione di sistemi di controllo del vicinato

• Ufficio Europa: In quattro anni di attività dalla sua istituzione finora non è stato presentato alcun progetto. Questo significa aver raccolto zero fondi, mentre i comuni limitrofi si sono sviluppati e hanno colto diverse possibilità migliorando le loro infrastrutture. Siamo andati con una nostra delegazioni a Bruxelles per comprendere i bandi che verranno proposti in futuro in modo da declinare progetti su misura e lavorare in anticipo con uno staff preparato.

• Edilizia scolastica Chi non ricorda le nostre battaglie per la Pagliaccetti e la nostra proposta per individuare nell’area dell’ex tribunale la nuova sede di un polo scolastico? Su questo non ci fermeremo, perché da genitore comprendo bene le preoccupazioni delle famiglie che devono lasciare ogni giorni in ragazzi in plessi obsoleti che non hai ricevuto mai negli anni un serio lavoro di ricognizione. La manutenzione e una risposta decisa sul polo scolastico erano e restano obiettivi imprescindibili del mio mandato.

• Rilancio turistico e sviluppo della città: sotto il profilo urbanistico c’è necessità di accrescere i volumi dagli attuali 20mila abitanti ad almeno 30 mila per permettere alle attività di dare uno sbocco alle loro potenzialità e ai volumi di affari che in questo momento restano soffocati da un mercato estremamente ristretto. Dobbiamo lavorare e creare i presupposti per l’attrattività delle seconde case e occorre ancora un piano di marketing territoriale di medio lungo termine che punti sulla promozione per garantire crescita e sviluppo socio economico e prolungare la stagionalità turistica. Vanno valorizzate di più le eccellenze tra cui il porto e il centro storico attraverso programmi e progetti strategici.

• Sanità: Anni di cattiva politica sono quasi riusciti nel ridurre il nostro nosocomio in un centro di primo soccorso. E così mentre a Giulianova ci si è trastullati in improduttivi dibattiti su un nuovo ospedale, senza mai aver attivato i percorsi istituzionali che servivano per ottenerlo davvero, a Roseto l’attuale amministrazione si è appuntata sul petto l’ottenimento di un nuovo distretto sanitario di base della costa. Noi non dobbiamo rinunciare all’ambizione di ottenere per Giulianova l’ospedale della costa. Noi potenzieremo e difenderemo il nostro ospedale, ma soprattutto i fondi che toccano a Giulianova mortificata dalla Regione Abruzzo (nonostante la filiera politica del centrosinistra con la passata amministrazione) ed esclusa dalla lista dei nuovi ospedali.

• Decoro urbano: è importante che si dia subito un’immagine qualificata del verde urbano potenziando gli strumenti a disposizione della Giulianova patrimonio, con un’app a disposizione dei cittadini che faccia da contenitore per le segnalazioni, suggerimenti o anche semplici quesiti. In questo modo si accorciano le distanze tra le esigenze del cittadino e la nostra società partecipata che rappresenta il braccio operativo del Comune e deve pertanto assolvere con puntualità e precisione ai suoi compiti. Va implementata e migliorata la comunicazione gli strumenti (peraltro alcuni già a disposizione dell’ente) per fornire immediato riscontro ai quesiti posti. In tema di decoro credo dia indispensabili rivolgere un’attenzione particolare agli ingressi di Giulianova, specie a est, dove abbiamo un unicum in Italia che non viene valorizzato nelle sue potenzialità, ovvero il porto. E’ l’unico del medio adriatico ad essere collocato nel cuore della Città e questa particolarità va valorizzata. Invece noi dobbiamo fare del porto una cerniera ideale tra il centro e la periferia, in modo che la sua centralità rappresenti una nuova cartolina e il più bel biglietto da visita per Giulianova.

• Sport: Giulianova vanta tantissime realtà, ed è stata fucina di importanti talenti che non hanno mai trovato nella comunità istituzionale il giusto sostegno. Nessuno ha mai creduto nello sport come strumento turistico, di promozione, ma anche come leva di contrasto al degrado sociale visto che la disciplina sportiva toglie i ragazzi dalla strada. Ne è un esempio il fatto che anche in questo campo è stata la vicina Roseto a scipparci la qualifica di città a vocazione sportiva, quando Giulianova non ha nulla da invidiare. La nostra amministrazione dimostrerà questa vicinanza sia con l’attenzione doverosa che riserveremo agli impianti, ma sia con il sostegno economico, ma anche con la capacità di promozione e programmazione che vogliamo fare con tutte le società sportive del territorio a più mani.

 

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