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Screenshot_2022-11-25_alle_05.35.03.pngBagarre all'Aquila in commissione Bilancio tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni di centrosinistra e del M5S sul rendiconto 2021: le minoranze hanno messo in atto l' ostruzionismo facendo interventi su ognuno dei 18 articoli del provvedimento in totale disaccordo con il centrodestra guidato da Marco Marsilio, di Fdi, sull'utilizzo dei 14 milioni di euro che si liberano con il via libera al rendiconto 2021, una somma che fa parte di un più ampio tesoretto rappresentato dalla scadenza delle cartolarizzazioni per i disavanzi sulla sanità e dalle minori
spese legate al piano di rientro per i debiti con lo Stato. La maggioranza voleva "distribuire" i 14 milioni secondo le opposizioni con "il solito maxi emendamento legato ad una legge  omnibus con contributi ad amministrazioni ed enti amici", mentre il centrosinistra e il M5S miravano a destinare le somme al caro bollette per famiglie e imprese. Per questo scontro, la seduta del consiglio regionale il cui inizio era previsto per le ore12 è stata aggiornata a martedi prossimo e ieri non è mai cominciata.
"Sul caro energia, il centrosinistra è pronto alla battaglia in Aula - attacca il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci -. Il centrodestra dà soldi a tutti tranne che a famiglie e imprese. Pronto nostro emendamento per istituire un fondo da cui attingere per sostenere gli abruzzesi".
A tale proposito, il centrosinistra ha presentato unemendamento di circa 93 milioni di euro, per l'anno 2022 di euro
14.213.572,93, per il 2023 di euro 36.699.087,70, per il 2024 di euro 43.024.392,40 di contributi "a fondo perduto a carico di
famiglie e imprese che ne faranno richiesta". "Stiamo esercitando il nostro sacrosanto diritto di opporci a quello che
sotto gli occhi di tutti è il peggior governo della regione Abruzzo. Abbiamo chiesto di stanziare risorse per le famiglie, le imprese, tutto il mondo dello sport, gravati dal caro energia, per la vita indipendente e invece abbiamo constatato un diniego e un disinteresse totale alle nostre proposte. Per questo non ci rimane altro che fare ostruzionismo in tutte le forme previste dalla Legge e dai regolamenti", spiega il
consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci. "Il nostro provvedimento è concepito con le parti sociali e immediatamente operativo - si legge in una nota dei consiglieri Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pietrucci, del Pd, Americo Di Benedetto (Legnini Presidente), Marianna Scoccia (Gruppo Misto) e Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) - perché si poteva attingere da una parte dai 41,21 mln di euro derivanti dalla scadenza delle cartolarizzazioni per i disavanzi sulla sanità, dall'altra dalle minori spese legate al piano di rientro e dai fondi EU che non sono ancora oggetto di pagamenti".

Si è chiuso con l'approvazione a maggioranza del testo, il confronto in Commissione "Bilancio, affari generali e istituzionali" sul progetto di legge dedicato al “Rendiconto Generale per l’esercizio 2021”. Una seduta iniziata giovedì 24 novembre alle ore 10.00 e conclusa poco dopo la mezzanotte. "I Commissari hanno dimostrato senso di responsabilità e attaccamento ai doveri istituzionali - dichiara a margine della Commissione, il presidente Fabrizio Montepara - I toni della discussione non sempre sono stati pacati, ma questa Presidenza ha garantito a tutti, anche agli oppositori più accesi, la possibilità di esprimere il proprio pensiero nel rispetto delle regole. L'approvazione del rendiconto è propedeutica alla prossima sessione di bilancio che vedrà questa Commissione in prima linea nella definizione dei fabbisogni futuri della Regione".