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antelli varrassi ambrosj "Leggo con preoccupazione il vostro articolo secondo il quale il PD teramano si appresterebbe a scegliere il direttore amministrativo e magari "indicherà i due nomi da fare per completare la squadra, ossia il direttore amministrativo e il direttore sanitario" della Asl di Teramo". Lo afferma il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Paolo Gatti. "Orbene, a tacere del record nazionale raggiunto, ossia di aver lasciato senza direzione la Asl di Teramo per 60 giorni, posto che l'arrivo del nuovo manager e' previsto per la fine di settembre, desterebbe non poca meraviglia che un partito che per anni ha tuonato contro le ingerenze della politica nella gestione della sanità rivendichi la possibilità di scegliere o di indicare al nuovo direttore generale il direttore sanitario e quello amministrativo. La legge, e' bene ricordarlo, conferisce il potere di effettuare tali nomine al direttore generale e non ad un partito. Non mi scandalizzerei affatto - lo dico senza ipocrisie - se i rappresentanti del territorio avessero delle interlocuzioni su tali argomenti o esprimessero consigli o preferenze; mi scandalizzerei parecchio, invece, in caso di "scelte o indicazioni" imposte al nuovo manager da parte di un partito politico al di fuori di quello che è il perimetro normativo. Auspico che il nuovo direttore generale, sentiti tutti i consigli che riterrà, possa procedere in autonomia a costruire la squadra di governo della Asl di Teramo, affinché questa sia non una rappresentanza politica, ma un gruppo di lavoro orientato agli interessi generali della comunità e al miglioramento dei servizi sanitari nella nostra Provincia", conclude Gatti.    

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