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Durante la seduta del Consiglio regionale di ieri, al momento della discussione della risoluzione sul punto nascite del San Liberatore di Atri, è andato in scena uno spettacolo surreale.

Il centrosinistra si è dileguato ed il consigliere del Pd Mariani ha chiesto la verifica del numero legale. Nel frattempo anche il Presidente D'Alfonso è uscito dall'aula ed è rimasto il consigliere Monticelli quale unico esponente della maggioranza.

Ma il consigliere Mariani ha fatto male i conti: l'opposizione, infatti, era presente in maniera compatta ed insieme al Presidente del Consiglio ed a Monticelli ha garantito il numero legale e l'approvazione - a larga maggioranza - della risoluzione presentata dal Vice Presidente del Consiglio Paolo Gatti per impegnare la Giunta a scongiurare la chiusura del punto nascita di Atri e ad aprire un tavolo di confronto con il territorio.

"Da un lato non posso che ringraziare tutti i colleghi di opposizione per il sostegno e dare atto al solo consigliere Monticelli della sua linea di coerenza - dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Paolo Gatti. "Dall'altro- prosegue Gatti- resto sconsolato di fronte alla fuga in massa del Partito Democratico e della maggioranza di centro-sinistra, una fuga dall'aula e dalle responsabilità. Sono lieto dell'approvazione della risoluzione, ma avendo visto con stupore il disinteresse e la scarsa considerazione mostrate in aula per le istanze di un importante territorio come Atri, in cui vivono 150.000 persone, sospetto che non  ci sia la volontà di rispettare la decisione del Consiglio regionale", conclude il vice-presidente.

Il Capogruppo del Nuovo Centrodestra Giorgio D'Ignazio si dichiara soddisfatto dell'approvazione della risoluzione, definendo l'impegno contro la chiusura del punto nascita del San Liberatore di Atri una battaglia condivisa. "Resto sconcertato dal comportamento della maggioranza che ha posto tra i punti programmatici della sua agenda di governo l'assoluta priorità di garantire salute e benessere agli abruzzesi e che tuttavia, quando si è trattato di scendere in campo per difendere una struttura strategica, efficiente e qualificata, non soltanto ha nicchiato, ma ha persino compiuto tentativi per remarci contro. In politica- conclude D'Ignazio- non può esserci una distanza abissale tra quanto enunciato in teoria e quanto fatto in pratica, bisognerebbe piuttosto farsi sempre guidare dal principio di responsabilità, soprattutto quando sono in gioco servizi essenziali per i cittadini".

"Nel mio intervento a favore della risoluzione ho evidenziato che la questione del punto nascita di Atri, per numeri, rilevanza di utenza e bacino territoriale, merita una valutazione ad hoc, che tenga conto proprio di queste caratteristiche. Sorprende ed inquieta l’atteggiamento della maggioranza- ad eccezione del consigliere Monticelli- che si è sostanzialmente disinteressata al problema ed ha persino tentato di evitare che la risoluzione fosse discussa e portata a votazione”, lo dichiara infine il capogruppo di Abruzzo Futuro Mauro Di Dalmazio, intervenuto in aula a favore della risoluzione per conto della minoranza.

 

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