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D'ALBERTO D'ALBERTO La trasparenza della Teramo Ambiente? In allestimento….. Nonostante le numerose sollecitazioni effettuate in questi mesi in Consiglio comunale e una normativa nazionale sempre più stringente, il rispetto di tutti gli obblighi di legge sulla trasparenza delle informazioni di cui al Decreto Legislativo n. 33 del 2013 da parte della Teramo Ambiente continua a restare un’irraggiungibile chimera. E’ noto che l’obbligo di pubblicazione sui siti internet aziendali di tutta una serie di informazioni è finalizzato a consentire forme diffuse di controllo sul corretto esercizio delle funzioni istituzionali e soprattutto sulla gestione e l'utilizzo delle risorse pubbliche, anche al fine di contribuire alla lotta alla corruzione e agli sprechi pubblici. Da ultimo il Decreto Legge n. 90 del 2014 ha intensificato le forme di controllo soprattutto nei confronti delle società con una partecipazione maggioritaria delle pubbliche amministrazioni, partecipazione intesa sia in forma singola che congiunta. Lo scrive il Gruppo consiliare Partito Democratico  al Comune di Teramo. Ebbene, basta accedere sul sito della Teramo ambiente, alla sezione “amministrazione trasparente” per rilevare come, a diversi mesi dall’entrata in vigore delle leggi di riferimento in materia, gran parte delle voci sono prive di informazioni, sostituite da un laconico “pagina in allestimento” che appare da mesi nel silenzio assordante di chi ha il dovere di verificare e garantire il rispetto delle norme. In particolare, nessuna informazione viene fornita in merito all’attuale organigramma dell’azienda e all’attuale articolazione degli uffici, in barba alle disposizioni legislative e in una fase di transizione nella quale il dovere di pubblicità e trasparenza dovrebbe assumere un rilievo maggiore proprio perché, nell’attesa di definire il futuro della TEAM, si sta procedendo in questi giorni ad una riorganizzazione aziendale, con ridefinizione della pianta organica. In un momento così delicato un’operazione del genere dovrebbe essere svolta con il massimo coinvolgimento delle associazioni sindacali, nella massima limpidezza e con la finalità prioritaria di tutelare l’interesse generale volto alla riduzione dei costi fissi della società, esplosi sotto l’amministrazione Brucchi, garantendo al contempo sempre tutti i lavoratori  e il futuro della società. A questo punto, oltre a chiedere il puntuale e immediato adeguamento alle disposizioni di cui al Decreto legislativo n. 33 del 2013,  due domande si impongono con forza: chi controlla il rispetto puntuale degli obblighi di pubblicità e trasparenza della Teramo Ambiente? Ma soprattutto, se, come ha insegnato Norberto Bobbio, la democrazia va intesa come "governo del potere pubblico in pubblico", chi ha paura della trasparenza?, chiude il Pd.    

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