Toni accesi durante il consiglio comunale di Giulianova del 26 novembre. Il gruppo Nos-Noi/cOltura politica e il capogruppo consiliare Daniele Di Massimantonio hanno espresso “piena solidarietà” all’avvocato Antonio Macera, presidente del Comitato Giulianova Zona Nord, dopo il duro scontro verbale avvenuto in aula con il sindaco Jwan Costantini. Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso dal gruppo, l’intervento di Macera – previsto dal regolamento comunale e autorizzato dalla Conferenza dei capigruppo – sarebbe stato interrotto e contestato dal primo cittadino con un “attacco ingiustificato e ingiustificabile”. L’avvocato era intervenuto in qualità di residente del quartiere Nord e portavoce del comitato, per esporre le criticità della zona. Il sindaco, si legge nella nota, avrebbe criticato la legittimità dell’intervento sostenendo che un cittadino con precedenti incarichi politici non dovrebbe rappresentare un’associazione di quartiere. Costantini avrebbe inoltre contestato la scelta di elencare i problemi del territorio invece di proporre soluzioni, sostenendo che ciò avrebbe “ingolfato i lavori del Consiglio”. Di Massimantonio e il gruppo Nos-Noi/cOltura politica parlano di “bullismo istituzionale” e di un tentativo di delegittimare l’interlocutore, sottolineando come l’intervento di Macera rientrasse perfettamente nel tema all’ordine del giorno. Il comunicato critica poi il riferimento del sindaco alla professione di Macera e al suo ruolo di legale dello stesso Di Massimantonio, giudicato un tentativo di spostare la discussione sul piano personale e politico. “Anche a Giulianova viviamo gli effetti di una democratura – scrive il capogruppo –, con un primo cittadino che gioca a fare il podestà e la partecipazione popolare ridotta al silenzio”.
Il comunicato è firmato da Daniele Di Massimantonio, capogruppo consiliare Nos-Noi/cOltura Politica.
Pronta la replica del Comune di Giulianova:
l consigliere Pier Giorgio Bizzarri interviene sulla svista grammaticale rinfacciata al sindaco e racconta la curiosa storia del consigliere Di Massimantonio, professore di lingua italiana, che “ commette spessissimo errori verbali”.
Un professore di lingua e letteratura italiana scrive “è”, voce del verbo essere, senza accento. La cosa, che di per sé fa già sorridere, diventa tragicomica quando lo stesso professore commette lo svarione dopo essersi accomodato in cattedra per additare una svista linguistica di un avversario politico, tratta peraltro da un intervento verbale e non preparato. Questo accade a Giulianova, dove il consigliere Daniele Di Massimantonio, di professione insegnante, per evidenziare un errore grammaticale pronunciato dal sindaco, ne fa uno ben peggiore, omettendo l’accento sul verbo essere.
Professor Di Massimantonio, invitandola per il suo bene a riporre la zappa che puntualmente finisce per darsi sui piedi, la esortiamo a riflettere sulla pessima figura rimediata nel corso del consiglio comunale di ieri, quando, deriso anche dall’opposizione, ha lasciato la sala consiliare e non ha votato il punto che lei stesso aveva presentato.
Consigliere Di Massimantonio, che insegna Italiano ma ammette di “commettere spessissimo errori verbali”, la sua attività amministrativa sta diventando puro cabaret.
Chi ricopre un ruolo istituzionale ha il dovere di mantenere un atteggiamento serio, responsabile e rispettoso delle istituzioni. Sceneggiate e fughe dall’aula non sono compatibili con quanto i cittadini si aspettano da un loro rappresentante.
La invito pertanto a concentrarsi sui problemi reali della città e ad evitare ulteriori comportamenti che mortificano il ruolo istituzionale affidatole dai suoi elettori.
Consigliere Pier Giorgio Bizzarri

