Un risultato che va oltre ogni più rosea previsione e segna una svolta nella storia dello scalo abruzzese. L’Aeroporto d’Abruzzo chiude il 2025 con 1.150.000 passeggeri, quasi 300 mila in più rispetto all’anno precedente, superando ampiamente la soglia simbolica del milione e certificando una crescita mai registrata prima. Numeri che, fino a poco tempo fa, apparivano impensabili. A sottolinearlo è il presidente di Saga, Giorgio Fraccastoro, commentando i dati del traffico dell’anno appena concluso. «Questi risultati – spiega – sono il frutto di un mix perfetto: il lavoro straordinario di tutte le componenti, interne ed esterne alla società, e una visione condivisa che ha permesso allo scalo di risollevarsi dopo anni di difficoltà». Nel suo intervento, Fraccastoro ha voluto ringraziare innanzitutto la Regione Abruzzo, azionista della società, per il sostegno costante garantito a tutti i livelli istituzionali, ricordando anche il ruolo svolto dai Comuni di Pescara e San Giovanni Teatino. «È l’Abruzzo intero che oggi può festeggiare questo traguardo storico», ha sottolineato il presidente, evidenziando come la crescita dell’aeroporto rappresenti un’opportunità per tutto il territorio. Un passaggio significativo è stato dedicato anche a chi, negli anni, non ha risparmiato critiche allo scalo. «Spesso erano osservazioni giustificate – ha ammesso Fraccastoro – perché solo chi lavora può sbagliare. Anche grazie a chi ci ha spronato, abbiamo potuto analizzare errori e carenze e intervenire in modo concreto per migliorare l’efficienza di un’infrastruttura che oggi è tornata centrale». Ringraziamenti anche alla stampa, per il lavoro di informazione svolto «con onestà e trasparenza», e soprattutto ai lavoratori di Saga. «A loro va un pensiero speciale – ha detto – per le notti, le festività e i periodi di massimo traffico affrontati con professionalità e senso di appartenenza. Senza il loro impegno questi risultati non sarebbero stati possibili». Il 2025 non porta però solo il record di passeggeri. Lo scalo abruzzese è stato infatti selezionato da Ryanair come una delle cinque migliori destinazioni per il 2026, insieme a Rabat, Bratislava, Tirana e Gdańsk. Nella nota della compagnia low cost, Pescara viene descritta come «un perfetto esempio del fascino italiano», grazie alle sue spiagge, alla storia e alla tradizione culturale, con un’offerta che nell’estate 2026 conterà 21 rotte e centinaia di voli. «È solo un inizio – conclude Fraccastoro – non ci culliamo sui risultati raggiunti. Il 2026 porterà novità ancora più importanti».
Un messaggio chiaro: l’Aeroporto d’Abruzzo ha cambiato passo e guarda al futuro con ambizioni sempre più alte.

