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RINALDOSECAIl Comune di Castelli passa ufficialmente sotto gestione commissariale. A seguito delle dimissioni del sindaco Rinaldo Seca, firmate alle 13 di oggi, il prefetto vicario ha nominato commissario Federico Malavasi, che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni amministrative. Il commissariamento arriva al termine di una crisi politica esplosa nelle ultime settimane e culminata con le dimissioni in blocco di gran parte dell’esecutivo e della maggioranza consiliare. Oltre al primo cittadino hanno infatti lasciato l’incarico la vice sindaca Francesca Trailani, l’assessore Giuliano Amicone, Stefano Completa e Cristian Francia. A questi si aggiungono Alessia Di Stefano e Alessandro Faiani, dimessisi nei giorni precedenti e indicati come all’origine della crisi. Preso atto della situazione, il prefetto ha sciolto giunta e consiglio comunale, affidando la gestione dell’ente al commissario Malavasi, che sarà accolto dal segretario comunale Vincenzo Palumbi. Al commissario spetterà il compito di traghettare il Comune in una fase delicata, segnata dalla predisposizione del bilancio di previsione e dalla gestione dell’emergenza meteo.

Amareggiato il commento del sindaco dimissionario Seca, che attribuisce precise responsabilità politiche alla caduta dell’amministrazione.
«Le mie dimissioni – afferma – arrivano a seguito di quelle di Faiani e Di Stefano. Ho cercato in tutti i modi di evitare il commissariamento, ma la responsabilità politica è loro». Seca rivendica invece la compattezza del resto della squadra: «Ringrazio tutti gli altri che sono stati fedeli al mandato. Questa decisione si è resa obbligata per i comportamenti di chi ha scelto di dimettersi». Un ringraziamento particolare va a Francesca Trailani, Giuliano Amicone e a Mattia Melara, «che fino all’ultimo hanno dimostrato serietà e rispetto del ruolo», con una menzione speciale per il giovane consigliere: «A soli 27 anni ha tenuto comportamenti degni dell’incarico, a differenza di persone ben più adulte». Il sindaco uscente ringrazia anche i cittadini: «In queste ore sto ricevendo molti messaggi di solidarietà da parte degli elettori che mi hanno sostenuto fino all’ultimo». Quanto al futuro politico, Seca non chiude più la porta a un ritorno in campo. «Avevo detto che non mi sarei ricandidato, ma questa vicenda mi porta a rivedere le mie posizioni. Non escludo nulla. Sono dieci anni che difendo questo territorio e non ho alcuna intenzione di lasciare spazio a manovre dettate solo da calcoli politici o dal tentativo di ridare visibilità a figure ormai superate». Sul fronte elettorale, le urne sono previste per il mese di maggio. Tra i possibili candidati in campo c’è l’ex vice sindaca Francesca Tajani e lo stesso Seca.