C’è un momento in cui la politica deve smettere di parlarsi addosso e tornare a guardare le persone negli occhi. A Tortoreto, oggi, quel momento è arrivato.
Il Comune si trova ancora senza un bilancio approvato nei termini di legge. La scadenza per il bilancio di previsione era fissata al 31 dicembre 2025, come stabilito dal Testo unico degli enti locali. Nonostante una proroga nazionale fino al 28 febbraio 2026, Tortoreto non è stata comunque in grado di approvarlo entro il 31 dicembre, a differenza di molti altri Comuni della provincia. La conseguenza è l’esercizio provvisorio: una condizione che andrebbe spiegata ai cittadini con chiarezza e trasparenza.
In concreto, l’esercizio provvisorio consente solo spese minime e indispensabili, mese per mese, senza possibilità di programmare nuovi interventi o progetti strutturali. È una gestione di sopravvivenza, non di governo. E quando un’amministrazione arriva a questo punto, il problema non è tecnico ma politico: significa che nella maggioranza non c’è accordo su come utilizzare le risorse pubbliche e che la città resta priva di una programmazione delle proprie priorità.
Le ricadute sono dirette sui cittadini: ritardi, incertezza sui servizi, incapacità di affrontare con decisione temi cruciali. Non è un dettaglio amministrativo, è una responsabilità precisa.
Lo dimostra la questione scuole, tema delicatissimo che riguarda famiglie, studenti e personale scolastico. In Consiglio comunale sono state chieste più volte risposte chiare: dove si interviene, con quali modalità e in quali tempi. Risposte che continuano a mancare. Il consigliere delegato Cardinale evita di entrare nel merito, mentre dall’assessore ai lavori pubblici Del Sordo non emerge un’azione concreta di coordinamento e indirizzo. Il risultato è un vuoto informativo che lascia cittadini e genitori nell’incertezza. E sull’edilizia scolastica l’incertezza non è mai neutra.
Preoccupa anche la sicurezza cittadina. La presenza di persone moleste nel centro storico, in particolare a Tortoreto Alto, è una criticità segnalata da tempo da residenti ed esercenti. Il sindaco Domenico Piccioni ha dichiarato che la situazione è nota all’amministrazione e alle forze dell’ordine, parlando di interventi e monitoraggio costante. Prendiamo atto, ma la quotidianità racconta che il disagio persiste e che la percezione di insicurezza resta forte.
La sicurezza non può essere affrontata limitandosi a demandare tutto agli agenti sul territorio. La Polizia Locale fa il proprio lavoro, ma è la politica che deve indicare una direzione chiara e assumersi la responsabilità delle scelte. Per questo, come gruppo di minoranza, proponiamo un’interlocuzione diretta con il Questore per valutare misure di prevenzione e, ove possibile, di allontanamento nei confronti di chi compromette la vivibilità della città. Una proposta istituzionale e concreta, perché governare significa utilizzare tutti gli strumenti disponibili, non limitarsi a prendere atto dei problemi.
Nel frattempo, Tortoreto appare sempre più priva di una visione complessiva. Ventitré anni di gestione privata dei parcheggi, con un impatto evidente sulle tasche dei cittadini, e interventi pubblici frammentati e spesso poco comprensibili – come nel caso della riqualificazione del Lungomare Sirena in Largo Marconi – restituiscono l’immagine di una città amministrata senza una direzione chiara e senza una prospettiva di futuro.
Tortoreto non ha bisogno di rassicurazioni generiche né di spiegazioni tardive. Ha bisogno di decisioni, di tempi certi, di responsabilità politiche chiare. Quando le scadenze non vengono rispettate e le scelte vengono rinviate, a pagare sono sempre i cittadini.
Come gruppo di minoranza continueremo a svolgere il nostro ruolo con determinazione e serietà, portando le questioni nelle sedi istituzionali, rendendole pubbliche quando serve e avanzando proposte ogni volta che è possibile farlo. Non per fare rumore, ma per impedire che silenzio e immobilismo diventino la normalità.
Gruppo consiliare di minoranza “Tortoreto al CENTRO”
Libera D’Amelio, capogruppo
Martina Del Sasso, consigliera comunale
Se vuoi, posso anche accorciarlo per una pubblicazione web, adattarlo a una nota stampa o renderlo più “editoriale” nel tono.
C’è un momento in cui la politica deve smettere di parlarsi addosso e tornare a guardare le persone negli occhi. A Tortoreto, oggi, quel momento è arrivato.
Il Comune si trova ancora senza un bilancio approvato nei termini di legge. La scadenza per il bilancio di previsione era fissata al 31 dicembre 2025, come stabilito dal Testo unico degli enti locali. Nonostante una proroga nazionale fino al 28 febbraio 2026, Tortoreto non è stata comunque in grado di approvarlo entro il 31 dicembre, a differenza di molti altri Comuni della provincia. La conseguenza è l’esercizio provvisorio: una condizione che andrebbe spiegata ai cittadini con chiarezza e trasparenza.
In concreto, l’esercizio provvisorio consente solo spese minime e indispensabili, mese per mese, senza possibilità di programmare nuovi interventi o progetti strutturali. È una gestione di sopravvivenza, non di governo. E quando un’amministrazione arriva a questo punto, il problema non è tecnico ma politico: significa che nella maggioranza non c’è accordo su come utilizzare le risorse pubbliche e che la città resta priva di una programmazione delle proprie priorità.
Le ricadute sono dirette sui cittadini: ritardi, incertezza sui servizi, incapacità di affrontare con decisione temi cruciali. Non è un dettaglio amministrativo, è una responsabilità precisa.
Lo dimostra la questione scuole, tema delicatissimo che riguarda famiglie, studenti e personale scolastico. In Consiglio comunale sono state chieste più volte risposte chiare: dove si interviene, con quali modalità e in quali tempi. Risposte che continuano a mancare. Il consigliere delegato Cardinale evita di entrare nel merito, mentre dall’assessore ai lavori pubblici Del Sordo non emerge un’azione concreta di coordinamento e indirizzo. Il risultato è un vuoto informativo che lascia cittadini e genitori nell’incertezza. E sull’edilizia scolastica l’incertezza non è mai neutra.
Preoccupa anche la sicurezza cittadina. La presenza di persone moleste nel centro storico, in particolare a Tortoreto Alto, è una criticità segnalata da tempo da residenti ed esercenti. Il sindaco Domenico Piccioni ha dichiarato che la situazione è nota all’amministrazione e alle forze dell’ordine, parlando di interventi e monitoraggio costante. Prendiamo atto, ma la quotidianità racconta che il disagio persiste e che la percezione di insicurezza resta forte.
La sicurezza non può essere affrontata limitandosi a demandare tutto agli agenti sul territorio. La Polizia Locale fa il proprio lavoro, ma è la politica che deve indicare una direzione chiara e assumersi la responsabilità delle scelte. Per questo, come gruppo di minoranza, proponiamo un’interlocuzione diretta con il Questore per valutare misure di prevenzione e, ove possibile, di allontanamento nei confronti di chi compromette la vivibilità della città. Una proposta istituzionale e concreta, perché governare significa utilizzare tutti gli strumenti disponibili, non limitarsi a prendere atto dei problemi.
Nel frattempo, Tortoreto appare sempre più priva di una visione complessiva. Ventitré anni di gestione privata dei parcheggi, con un impatto evidente sulle tasche dei cittadini, e interventi pubblici frammentati e spesso poco comprensibili – come nel caso della riqualificazione del Lungomare Sirena in Largo Marconi – restituiscono l’immagine di una città amministrata senza una direzione chiara e senza una prospettiva di futuro.
Tortoreto non ha bisogno di rassicurazioni generiche né di spiegazioni tardive. Ha bisogno di decisioni, di tempi certi, di responsabilità politiche chiare. Quando le scadenze non vengono rispettate e le scelte vengono rinviate, a pagare sono sempre i cittadini.
Come gruppo di minoranza continueremo a svolgere il nostro ruolo con determinazione e serietà, portando le questioni nelle sedi istituzionali, rendendole pubbliche quando serve e avanzando proposte ogni volta che è possibile farlo. Non per fare rumore, ma per impedire che silenzio e immobilismo diventino la normalità.
Gruppo consiliare di minoranza “Tortoreto al CENTRO”
Libera D’Amelio, capogruppo
Martina Del Sasso, consigliera comunale

