×

Avviso

Non ci sono cétégorie
 
VideosorveglianzaIn risposta alla nota stampa diffusa dalla società INTEGRA, l’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi intende fare chiarezza sulla questione relativa all’impianto di videosorveglianza cittadino, al fine di ristabilire la corretta narrazione dei fatti.
 
L'Amministrazione ribadisce con fermezza che mai, in nessuna sede ufficiale o dichiarazione pubblica, è stato affermato che il sistema di videosorveglianza sia stato disattivato a causa di “tilt” imputabili alla ditta installatrice. 
Come correttamente riportato dalla stessa società INTEGRA, la decisione di spegnere le telecamere presenti sul territorio è stata assunta circa tre anni fa esclusivamente per ragioni di natura amministrativa e normativa. Come ribadito in più occasioni la sospensione del servizio è stata necessaria per la stesura del Regolamento sulla videosorveglianza adeguato al GDPR e per approvare il progetto di videosorveglianza da sottoporre alla Prefettura. In tutte le comunicazioni dell'Ente e degli Amministratori, la causa della disattivazione è stata sempre e solo ricondotta all'assenza di questi elementi amministrativi indispensabili per il legittimo funzionamento del sistema. Come espressamente richiesto dal Comandante della Polizia Locale che risulta essere titolare del trattamento dei dati. 
 
In merito all'articolo di stampa che ha generato il malinteso, preme sottolineare che il Vicesindaco Angelo Marcone non ha mai rilasciato dichiarazioni o fatto riferimenti nei confronti della ditta INTEGRA. L’espressione relativa a un presunto “tilt” del sistema è da considerarsi un inciso giornalistico, frutto di una libera interpretazione o sintesi del redattore dell'articolo, e non può in alcun modo essere attribuita alla volontà o alle parole dell'Amministratore. Tanto è vero che la frase in questione, come è evidente, non è riportata nel virgolettato e quindi come dichiarazione del Vicesindaco. La richiesta di rettifica, quindi, non può essere indirizzata all'Amministrazione Comunale ma dovrebbe essere rivolta all'organo di stampa. Ad ulteriore chiarimento, gli unici interventi previsti sul sistema di videosorveglianza sono quelli riportati in un’apposita Determina del Comando di Polizia Locale, relativi all’aggiornamento e alla manutenzione necessaria per riavviare gli impianti dopo un periodo di inattività.
 
L'Amministrazione Comunale riconosce il valore professionale di INTEGRA, come riconosce quello di tutte le aziende che operano nel territorio, e dà atto del servizio di manutenzione da essa prestato negli anni passati.
 
LA RICOSTRUZIONE. In merito al sistema di videosorveglianza, con lo scopo di fare ulteriore chiarezza, si ritiene poi doveroso ricostruire tutta la vicenda riportando di seguito le informazioni assunte direttamente dal Comando di Polizia Locale. 
 
La Videosorveglianza nel Comune di Roseto, sin dalla sua installazione, risultava in palese violazione della privacy e del GDPR 679/2016 così come ebbe modo di evidenziare il Responsabile della Protezione dati del Comune ma soprattutto si segnalavano una serie di criticità sull’uso degli impianti.
L’installazione delle telecamere era avvenuta senza alcuna sottoscrizione di Patti per la Sicurezza con la Prefettura senza alcuna designazione di responsabili esterno del trattamento dati, senza alcun accordo di contitolarità con le altre Forze di Polizia, senza alcuna disciplina in ordine all’accesso documentale ai filmati ed all’esercizio concreto dei diritti degli interessati. Gli impianti di registrazione erano allocati in una scuola, nel Comando e nella sede della società con un accesso ai filmati da parte di chiunque e nessuna valutazione di impatto della protezione dei dati era stata fatta.
Nel 2023 si è dovuto procedere allo spegnimento di tutto l’impianto e iniziare un percorso che contemplasse atti dovuti e imprescindibili. E’ stato approvato un Progetto di sicurezza urbana integrata, una matrice di Patto per la Sicurezza da condividere con la Prefettura, un regolamento di videosorveglianza nel rispetto del GDPR, sono stati approvati i disciplinari per l’accesso documentale ai filmati della videosorveglianza comunale, la procedura per l’esercizio concreto dei diritti degli interessati in materia di dati personali catturati dai sistemi di videosorveglianza urbana.
Sono stati nominati il responsabile del trattamento dei dati personali ed il responsabile esterno del trattamento designato alla funzione di amministratore di sistema, e sono stati autorizzati al trattamento dei dati gli operatori di polizia locale che hanno seguito di idonei corsi di formazione.
E’ stato individuato un locale unico dove contenere l’impianto di registrazione e i monitor per la visione delle immagini al quale potrà accedere solo il personale autorizzato con procedura tracciata per ogni accesso ai locali e per ogni accesso alle immagini. E’ stata predisposta una DPIA provvisoria per la valutazione d’impatto della protezione dei dati e sono state disposte le informative di primo e secondo livello. 
Quando tutto sarà operativo, nel rispetto della privacy dei cittadini che vivono o transitano nel Comune di Roseto, l’impianto sarà attivato.