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Dopo il risultato ottenuto in seno all’ASSI convocata dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo, con una posizione unanime dei sindaci teramani a favore di una riforma del servizio idrico articolata in quattro sub-ambiti provinciali, arriva un ulteriore segnale politico dall’Assemblea dei sindaci soci della Ruzzo Reti. L’organismo ha infatti approvato l’avvio di un percorso di studio finalizzato a verificare la fattibilità di una società pubblica multiservizi per la gestione integrata di acqua e rifiuti.

Per il Partito Democratico si tratta di una scelta politica strategica, che indica la volontà delle amministrazioni locali di riprendere il governo pubblico dei servizi essenziali e di costruire un modello orientato all’interesse collettivo, all’efficienza e alla sostenibilità.

Il passaggio operativo individuato è l’istituzione di un tavolo tecnico con funzioni istruttorie e consultive, composto dai rappresentanti delle principali società pubbliche partecipate del territorio. Un organismo chiamato a mettere al centro l’analisi dei modelli organizzativi, la sostenibilità economica e l’impatto occupazionale e gestionale delle diverse opzioni, così da consentire scelte informate e responsabili.

Già nel novembre scorso, ricorda il PD, il partito – attraverso il segretario provinciale e i consiglieri regionali Dino Pepe e Sandro Mariani – aveva indicato la necessità di avviare un percorso verso una multiservizi pubblica, rafforzando la proposta avanzata dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. Ora, sottolinea il partito, quella visione trova riscontro in un atto politico concreto.

Secondo i dem, la verifica sulla nascita di una società unica multiservizi non può essere letta come una soluzione tecnica neutra, ma come una precisa assunzione di responsabilità politica: difendere la natura pubblica dei servizi essenziali, garantire tariffe eque, qualità del servizio e investimenti programmati, contrastando frammentazioni e logiche di breve periodo.

«Come Partito Democratico, insieme ai nostri sindaci e amministratori, crediamo che il teramano abbia oggi l’opportunità di compiere un salto di qualità decisivo: costruire una governance pubblica forte, moderna e capace di affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali dei prossimi anni», afferma il segretario provinciale PD Robert Verrocchio.

Nel ragionamento politico del partito, la nascita di un’unica società multiservizi provinciale può rappresentare un passaggio “storico” per il territorio: rafforzare la capacità industriale pubblica, creare economie di scala, attrarre risorse e investimenti e produrre benefici concreti per i cittadini. Un percorso che, tuttavia, dovrà essere affrontato – evidenziano – con serietà, competenza e spirito unitario.

Il PD, infine, rivendica un metodo: collaborazione istituzionale e politica, condivisione delle scelte strategiche con tutte le forze politiche, sociali e produttive del territorio. «L’interesse pubblico, la qualità dei servizi e lo sviluppo sostenibile devono venire prima di ogni divisione o calcolo di parte. Ora è il tempo della responsabilità e del coraggio delle scelte», conclude Verrocchio.