L’idea di integrare Ruzzo, TeAm, Mo.Te. e Poliservice rappresenta una sfida che Teramo non può permettersi di eludere. Si tratta di un’ipotesi che nasce da esigenze concrete: da un lato i vincoli normativi e regolamentari, dall’altro ragioni economiche e sociali che impongono scelte lungimiranti.
Un percorso di integrazione consentirebbe innanzitutto di preservare la gestione pubblica di servizi essenziali. È un punto decisivo, soprattutto considerando come in più occasioni il privato abbia dimostrato di non riuscire a garantire gli stessi livelli di tutela per le comunità locali.
Inoltre, l’operazione sarebbe coerente con gli indirizzi legislativi nazionali e regionali. Non affrontare per tempo questi passaggi significherebbe esporsi al rischio che eventuali aggregazioni vengano imposte o guidate da soggetti esterni, con conseguenze imprevedibili sulle economie dei territori.
Ma l’aspetto più rilevante riguarda i benefici per cittadini e utenti: l’integrazione permetterebbe di consolidare – e possibilmente rafforzare – i risultati già raggiunti nella gestione del servizio idrico integrato e dei rifiuti. E allo stesso tempo aprirebbe la strada alla riduzione delle tariffe, grazie a minori costi amministrativi, a una governance più snella e al pieno sfruttamento di economie di scala e di scopo.
Il Comune di Teramo, azionista di maggioranza assoluta in TeAm e di maggioranza relativa in Ruzzo, ha dunque il dovere politico e amministrativo di raccogliere questa sfida. Anche perché le due società partecipate hanno dimostrato, attraverso il lavoro di centinaia di teramani, performance gestionali di primo livello in Abruzzo e oltre.
È arrivato il momento di guardare avanti con responsabilità e lungimiranza, mettendo al centro l’interesse delle comunità.
Luca Malavolta
Consigliere comunale – Insieme Possiamo

