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commissione.jpgfilipponi.jpgCommissione comunale oggi in via Carducci, convocata dal presidente Luca Pilotti, per fare chiarezza sullo stallo che riguarda le opere legate al parcheggio San Francesco e al collegamento con il parco fluviale. Al centro della seduta, in particolare, la posizione della Costruttori Teramani: la realizzazione della passerella risulta in forte ritardo, almeno di un anno, mentre l’ascensore previsto negli accordi e nelle decisioni consiliari sarebbe stato di fatto sostituito da un intervento diverso, attraverso modifiche intervenute successivamente.

Nel corso della commissione sono stati ricostruiti i passaggi amministrativi che hanno portato all’evoluzione del progetto: l’ascensore era stato discusso e previsto in Consiglio comunale, ma l’intervento sarebbe stato poi modificato con atto di Giunta e formalizzato attraverso un documento sottoscritto dagli uffici tecnici, a firma dell’ingegner Bernardi, in un periodo in cui la delega ai lavori pubblici era ricoperta dal sindaco.

Tra i punti più discussi, anche il tema delle scelte: in commissione è emersa una forte critica sul rapporto tra indirizzo politico e attività degli uffici, con l’accusa – formulata in maniera netta – che l’amministrazione non sarebbe stata pienamente a conoscenza di alcuni passaggi e modifiche decisionali.

Secondo quanto ricordato in aula, la convenzione legata al parcheggio San Francesco avrebbe previsto obblighi precisi in capo alla società: oltre all’uso dei locali e alla valorizzazione dell’area, l’accordo sarebbe stato accompagnato da condizioni economiche favorevoli per la società, che percepirebbe oltre 70 mila euro l’anno di affitto e avrebbe una partecipazione del 4,5% agli utili. In cambio, però, erano previste opere a beneficio pubblico, tra cui la realizzazione dell’ascensore destinato a collegare il mega parcheggio con l’area fluviale, un impianto capiente e accessibile anche alle persone con disabilità.

Sempre durante la seduta è stato evidenziato che l’ascensore avrebbe dovuto essere completato entro giugno 2024, ma ad oggi non risulta realizzato. Non solo: sarebbero inadempienti anche altri interventi previsti, tra cui ulteriori opere accessorie indicate nella convenzione, che allo stato attuale non risultano eseguite.

A sollevare le contestazioni più dure è stato il consigliere Berardo Rabbuffo (Lega), che ha rimesso al centro la questione della “passerella” come opera alternativa, ricordando che nella convenzione era presente l’ipotesi di tale soluzione, ma subordinata a una valutazione esplicita: l’opera sarebbe stata realizzabile solo “se gradita dall’amministrazione”, formula che apre ora interrogativi sul procedimento e su chi abbia eventualmente espresso quel gradimento, autorizzando di fatto l’avvio della nuova impostazione. In commissione sono stati letti anche documenti ritenuti rilevanti: una pec della Costruttori Teramani e l’atto con cui l’ingegner Bernardi e due funzionari avrebbero formalizzato il passaggio dall’ascensore alla passerella.

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Nel corso della seduta è intervenuto anche Franco Fracassa (Futuro In), annunciando un accesso agli atti per chiarire la gestione dei posti auto del parcheggio San Francesco. In particolare, l’attenzione si concentra su 88 stalli che risulterebbero utilizzati gratuitamente da tribunale e procura: Fracasa chiede di conoscere i nominativi dei beneficiari e le modalità di assegnazione, sottolineando la disparità rispetto ai cittadini che quotidianamente pagano la sosta senza agevolazioni.

atto.jpgLa commissione di oggi segna dunque un passaggio politico-amministrativo delicato: da un lato il nodo dei ritardi e delle opere non realizzate, dall’altro il tema delle modifiche intervenute nel tempo e delle responsabilità tra Consiglio, Giunta e uffici. Un quadro che, dopo la seduta di via Carducci, potrebbe portare ora a ulteriori verifiche formali e richieste di trasparenza sugli atti.