«A causa delle ultime uscite sulla stampa, siamo costretti ancora una volta a dare spiegazioni sui dirottamenti che si sono verificati negli ultimi tempi nel nostro aeroporto». Con queste parole il consiglio di amministrazione di Saga, società di gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo, interviene per chiarire le ragioni dei disagi registrati nelle ultime settimane e per replicare alle ricostruzioni circolate sul tema, definite «superficiali» e «scientificamente inattendibili».
Secondo Saga, affrontare questioni di questo tipo senza adeguate cognizioni tecniche aeronautiche rischia di generare interpretazioni «assertive» e semplicistiche, ignorando che i dirottamenti sono spesso determinati da una molteplice serie di fattori, in larga parte incontrollabili dalla società di gestione. «Si pensi in primo luogo al meteo», sottolinea la società, ricordando inoltre che episodi analoghi si sono verificati in tutta Italia e che in altri scali si sono registrati anche problemi di ordine pubblico. Il periodo invernale, aggiunge Saga, è tradizionalmente caratterizzato da fenomeni che aumentano la probabilità di limitazioni operative, soprattutto in aree particolarmente esposte agli eventi climatici, come le zone costiere, tra cui rientra anche lo scalo abruzzese.
Nel dettaglio, Saga fornisce anche dati complessivi: nel corso del 2025 i voli dirottati verso altri aeroporti sarebbero stati 29, pari allo 0,41% dei movimenti commerciali operati nello scalo, indicati in 6.924. Nello stesso periodo, evidenzia la società, l’Aeroporto d’Abruzzo avrebbe anche accolto 17 voli dirottati da altri aeroporti.
Uno dei punti principali della replica riguarda le ricostruzioni in merito ai lavori di allungamento della pista, chiamati in causa nelle polemiche. Saga ribadisce che l’operatività aeroportuale, inclusa la programmazione e l’esecuzione dei lavori, avviene «in stretto contatto e sotto il coordinamento dell’Autorità di controllo, l’Enac», che ha potestà regolamentare e ruolo di supervisione sull’attività dello scalo.
Secondo la società, al 31 dicembre 2025 i lavori di allungamento erano effettivamente in fase di conclusione come da programma: risultavano già realizzati il pacchetto di fondazione e la pavimentazione della pista fino all’attacco con la vecchia infrastruttura, oltre alle predisposizioni impiantistiche per gli aiuti visivi luminosi. Lo slittamento, spiega Saga, avrebbe riguardato esclusivamente il tappetino bituminoso di finitura, programmato a fine anno e rimandato dopo valutazioni sulle condizioni meteo, condivise con Enac: pioggia e basse temperature notturne avrebbero potuto compromettere la corretta realizzazione e la durabilità dell’intervento.
Nel frattempo Saga dichiara di mantenere un coordinamento costante con le imprese per completare le attività residue e di supportare Enav, che sta procedendo con le ultime attestazioni elettriche, la taratura e i collaudi necessari per attivare il nuovo sistema di avvicinamento strumentale. Il cronoprogramma, salvo imprevisti, prevede i collaudi finali «entro il primo quadrimestre del 2026», tempistica già comunicata nei mesi scorsi e definita «tecnica incomprimibile» proprio per la necessità delle verifiche.
Uno snodo centrale, nel comunicato, riguarda poi il rientro dell’emergenza legata all’ILS (Instrument Landing System). Saga afferma che «entro la seconda metà di febbraio», salvo complicazioni, l’ILS tornerà operativo. Nel testo la società sottolinea come l’ILS sia stato spesso evocato nel dibattito pubblico con approssimazione, talvolta persino confuso con sistemi radar: si tratta invece del sistema di atterraggio strumentale basato sull’interazione di diversi apparati. La pianificazione dei lavori di Enav per il rinnovamento dell’ILS, precisa Saga, sarebbe stata indipendente dall’allungamento della pista, anche se i cantieri sarebbero stati coordinati proprio per ridurre al minimo i disagi.
Quanto ai dirottamenti, la società respinge l’idea che il temporaneo spegnimento dell’ILS sia stato la causa principale: sarebbe, piuttosto, «una inevitabile concausa», in un quadro nel quale incidono diversi fattori operativi e meteorologici. «Lasciamo questi temi agli esperti», rimarca la società.
Infine, nel comunicato viene rivendicata la gestione dell’assistenza ai passeggeri durante i disservizi. Saga parla di dedizione «ammirevole» del personale, impegnato in turni intensi per garantire supporto, tra voucher, hotel, trasferimenti in bus e riprotezioni su altri voli in coordinamento con le compagnie. «Siamo i primi a essere dispiaciuti e a scusarci nuovamente con i nostri passeggeri», conclude Saga, ribadendo però che «meteo e lavori infrastrutturali possono creare intoppi» e che l’importante è affrontarli con serietà e professionalità. L’obiettivo dichiarato è consegnare «fra poche settimane» una nuova infrastruttura attesa da anni, ammettendo che alcuni disagi, ritenuti circoscritti, fossero difficili da evitare.
Il consiglio di amministrazione annuncia infine che nelle prossime settimane verranno forniti ulteriori aggiornamenti «con trasparenza e serietà».

