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soldi 1024x272Il Comune di Teramo compie un nuovo passo nella lunga vicenda urbanistica ed espropriativa relativa alle aree ricadenti nel PEEP di Cona e nelle zone limitrofe. Con determinazione dirigenziale (Registro generale n. 73 del 20 gennaio 2026), l’Area Lavori Pubblici ha disposto la liquidazione di 1.928.600 euro a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria Territoriale dello Stato dell’Aquila, tramite costituzione dei depositi definitivi, per indennità non accettate dalle parti interessate. 

Il provvedimento si inserisce nell’esecuzione della sentenza del TAR Abruzzo n. 13/2023, pubblicata il 12 gennaio 2023, che ha imposto all’Ente di concludere il procedimento amministrativo scegliendo tra acquisizione sanante ex art. 42-bis del Testo Unico Espropri (DPR 327/2001) oppure restituzione dei terreni. 

 

LA VICENDA: OCCUPAZIONI E PROCEDURE MAI CONCLUSE

Le aree in questione sono state interessate da occupazioni d’urgenza risalenti agli anni ’90 e 2000, finalizzate alla realizzazione di edilizia convenzionata e opere di urbanizzazione nel quadro del piano di zona in località Cona. Nel tempo, però, il procedimento ablativo non si è mai chiuso con un provvedimento definitivo di esproprio: circostanza che ha determinato, di fatto, la permanenza della proprietà in capo ai soggetti privati.  Dopo varie richieste di regolarizzazione e mediazioni avviate dagli aventi diritto, nel 2023 e 2024 sono state effettuate ricognizioni in contraddittorio sulla consistenza delle aree occupate e trasformate, definendo il perimetro dei terreni interessati e le superfici complessive.

 

 

INDENNITÀ: 100 EURO AL METRO QUADRO

Per la determinazione dell’indennizzo, l’Ente ha fissato un valore complessivo pari a 100 euro al metro quadro, includendo indennizzi patrimoniali e non patrimoniali e risarcimenti, richiamando come parametro i valori deliberati dal Consiglio comunale per aree analoghe. Tuttavia i legali delle ditte coinvolte, con note del 2 aprile 2024, hanno comunicato l’impossibilità ad accettare le somme proposte. 

 

 

DEBITO FUORI BILANCIO E DEPOSITO DELLE SOMME

Con deliberazione consiliare n. 39 del 31 luglio 2024, il Comune ha riconosciuto il debito fuori bilancio e autorizzato l’acquisizione sanante, disponendo il deposito presso il MEF delle indennità non accettate. Gli impegni di spesa richiamati negli atti amministrativi successivi coprono sia l’importo deliberato, sia una quota integrativa legata alla maggiore somma presuntiva stimata da un consulente tecnico. 

 

 

OPPOSIZIONE ALLA STIMA: PARTITA ANCORA APERTA

Nel frattempo, è stata notificata al Comune anche un’azione di opposizione alla stima dinanzi alla Corte d’Appello dell’Aquila, segno che sul valore delle indennità la partita è tutt’altro che chiusa. Proprio per questo, l’atto specifica che eventuali somme residue restano vincolate a copertura di ulteriori oneri o conguagli che potrebbero emergere all’esito del giudizio. 

 

 

ATTO ESECUTIVO: 1.928.600 EURO

Con l’atto del 20 gennaio 2026, il Comune ha quindi disposto la liquidazione di 1.928.600 euro quale importo complessivo del deposito definitivo presso il MEF, con applicazione della ritenuta d’acconto del 20% prevista dalla normativa sulle indennità di esproprio. 

Un passaggio amministrativo significativo, che fotografa una vicenda stratificata e ultradecennale e che, al tempo stesso, conferma come il contenzioso sul valore dei terreni e sugli importi dovuti resti ancora in evoluzione.