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Screenshot_2026-01-22_alle_13.05.57.pngLa macchina elettorale della Provincia di Teramo si rimette in moto. Sabato 8 marzo è infatti in programma il voto per il Consiglio provinciale, appuntamento che riaccende dinamiche e strategie tra i gruppi politici del territorio, anche se – come noto – si tratta di elezioni di “secondo livello”, dove a votare non sono i cittadini ma sindaci e consiglieri comunali, con il meccanismo del voto ponderato.

LISTA PER IL PRESIDENTE D’ANGELO: VARI CANDIDATI, MA IL PONDERATO PESA

In campo c’è una lista a sostegno del presidente Camillo D’Angelo, con diversi candidati pronti a misurarsi nella competizione interna. Tuttavia, in un’elezione di questo tipo, non basta contare il numero di amministratori, perché il peso del voto cambia in base alla fascia demografica del Comune rappresentato: un elemento che spesso altera gli equilibri e rende più complessa la partita, soprattutto per i territori più piccoli.

Nonostante ciò, l’operazione politica attorno a D’Angelo procede compatta: l’obiettivo è consolidare la maggioranza e confermare gli assetti in Provincia, senza particolari scossoni.

AZIONE COSTRUISCE LA SUA LISTA

Tra i movimenti in corso c’è anche quello di Azione, che sta lavorando alla costruzione di una propria lista, puntando a ritagliarsi uno spazio preciso nel confronto provinciale e a pesare nella composizione del nuovo Consiglio.

Una mossa che va letta anche come tentativo di rafforzare la presenza del partito tra gli amministratori locali, proprio nel terreno in cui Azione, tradizionalmente, cerca interlocuzione: quello delle istituzioni e del governo dei territori.

PER D’ANGELO NON CAMBIA NULLA, MA C’È L’APERTURA ALLA MINORANZA

Per il presidente Camillo D’Angelo, sul piano politico, “non cambia nulla”: la linea resta quella della continuità, con la consapevolezza che queste elezioni – pur non coinvolgendo direttamente l’elettorato – rappresentano comunque un test di equilibrio e tenuta tra forze amministrative.

Va però registrata l’apertura anche alla minoranza, segnale di un tentativo di tenere il clima istituzionale su binari meno conflittuali e più orientati alla gestione condivisa di alcuni dossier strategici. Un’apertura che, nei fatti, potrebbe tradursi in un dialogo su temi concreti, più che in alleanze strutturali.

UNA SFIDA “TRA AMMINISTRATORI”: IL CONSIGLIO PROVINCIALE TORNA AL CENTRO

In vista dell’8 marzo, la partita resta quindi tutta interna al mondo degli enti locali: un voto in cui contano numeri, pesi e accordi, e dove il voto ponderato continua a essere l’ago della bilancia.

Con liste in definizione e trattative ancora in corso, le prossime settimane saranno decisive per capire quali forze riusciranno a trasformare le proprie reti territoriali in seggi e quale sarà la nuova composizione del Consiglio provinciale di Teramo.