×

Avviso

Non ci sono cétégorie

PIETRUCCIDuro affondo del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci sulle nuove nomine nel Consiglio di amministrazione dei Musei Nazionali d’Abruzzo. Nel mirino finisce il ministro della Cultura Alessandro Giuli, accusato di trasformare incarichi di vertice in “ricompense politiche” per candidati respinti dagli elettori.

“Apprendiamo, dalla pubblicazione sul sito del MiC, che il ministro Giuli ha nominato nel Cda dei Musei statali della regione Abruzzo una candidata bocciata dagli elettori alle ultime elezioni regionali con Marsilio”, attacca Pietrucci.

Secondo l’esponente dell’opposizione, si tratterebbe di una scelta “che appare come una ricompensa politica e che sconcerta”, anche perché – aggiunge – richiamerebbe episodi già finiti nelle cronache: “Una gestione di un istituto scolastico in cui agli studenti veniva imposto di cantare Faccetta nera”.

Per Pietrucci la questione è politica, ma anche di metodo e opportunità: “Con quale criterio il Ministro continua a occupare le istituzioni culturali con esponenti del proprio partito, trasformando incarichi di prestigio in parcheggi per candidati bocciati e figure ideologicamente segnate?”.

Il consigliere regionale collega la polemica anche al quadro generale dell’anno culturale in corso: “Il tutto avviene nell’anno in cui l’Italia e l’Abruzzo celebrano L’Aquila Capitale italiana della Cultura, un appuntamento che meriterebbe competenza, autonomia e una netta distanza da nostalgie che l’Italia democratica dovrebbe aver definitivamente sepolto”.

La chiusura è netta: “Queste nomine non fanno bene né alla cultura abruzzese, né a quella italiana”.