Un consigliere comunale di Sant'Egidio alla Vibrata, nonché brigadiere capo dei Carabinieri, avrebbe scritto una lettera al sindaco del Comune, Amatucci Annunzio, per segnalare alcune criticità riguardanti la Polizia Locale cittadina. Al centro della comunicazione, secondo quanto trapela da indiscrezioni provenienti dal Palazzo comunale, vi sarebbe il comportamento dell’agente Camaioni Stefania, al quale il consigliere attribuirebbe presunte mancanze operative e gestionali, come se la stessa svolgesse funzioni riconducibili al ruolo di comandante del Corpo. Sempre secondo le stesse fonti, le lettere di lamentela inviate dal consigliere comunale Meco Giuseppe sarebbero addirittura otto e riguarderebbero, in particolare, il mancato svolgimento del servizio esterno di pattugliamento da parte della Polizia Locale. Un aspetto che, stando a quanto riferito, sarebbe legato anche all’impossibilità per gli agenti di effettuare servizi esterni in forma singola, in virtù di quanto previsto da una normativa regionale. Nelle missive, il consigliere suggerirebbe inoltre al sindaco di segnalare formalmente la situazione e di valutare l’ipotesi di delegare eventuali accertamenti alla Stazione locale dei Carabinieri, al fine di fare piena luce sulle modalità operative del servizio. Al momento non risultano prese di posizione ufficiali da parte dell’Amministrazione comunale né repliche pubbliche da parte dell’agente coinvolta. La vicenda, tuttavia, alimenta il dibattito politico e istituzionale sul funzionamento della Polizia Locale e sull’organizzazione dei servizi di sicurezza sul territorio comunale. Ora si attendono le attivazioni delle procedure di avvio del procedimenti disciplinari riguardo le otto segnalazioni.

