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12650006367338767468.jpgIl prossimo 3 febbraio la Corte dei Conti chiamerà la Regione Abruzzo a riferire sul ruolo esercitato nel controllo delle proprie società partecipate. Un appuntamento che, secondo l’opposizione, rappresenta un passaggio di particolare gravità e che confermerebbe criticità denunciate da tempo.

A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, che parla apertamente di “incapacità della Giunta Marsilio di governare un settore strategico per la Regione”.

Secondo Paolucci, il documento istruttorio predisposto dalla magistratura contabile sarebbe “inequivocabile”, delineando un quadro segnato da gravi criticità nella governance, carenze nei monitoraggi, assenza di controlli efficaci e una gestione incapace di garantire trasparenza, sostenibilità e tutela dell’interesse pubblico. “Non si tratta di singoli errori – sottolinea – ma della fotografia di un modello politico fallimentare”.

Nel mirino finiscono in particolare le principali società partecipate regionali. Per quanto riguarda SAGA S.p.A., società di gestione dello scalo aeroportuale, la Corte evidenzia come la continuità aziendale e il riequilibrio finanziario siano stati possibili solo grazie ai contributi sistematici della Regione. Viene inoltre segnalato un andamento decrescente dei ricavi accompagnato da un significativo aumento dei costi di produzione, legato soprattutto al rinnovo del contratto con Ryanair e all’incremento delle spese per il personale interinale.

“Nonostante 35 milioni di euro di impegni regionali e 27 milioni erogati in cinque anni – osserva Paolucci – lo scalo continua a mostrare gravi limiti strutturali e tecnologici: basta un banco di nebbia perché gli aerei vengano dirottati su Roma o Bari, come sta accadendo in questi giorni”.

Criticità rilevanti emergono anche per Fi.R.A. S.p.A. e Abruzzo Progetti S.p.A.. La Corte segnala, per la prima, il coinvolgimento in numerosi procedimenti civili promossi da operatori economici per il pagamento di prestazioni rese alle ASL regionali. Per entrambe, inoltre, vengono evidenziati dati “particolarmente significativi” sugli incarichi di collaborazione esterna conferiti nel corso del 2024.

Nel complesso, le società a partecipazione diretta della Regione hanno assegnato 399 incarichi, concentrati prevalentemente su Fi.R.A. e Abruzzo Progetti, e in misura minore su TUA S.p.A. e sulla stessa SAGA, per un valore complessivo superiore a 8,2 milioni di euro.

“Bilanci fragili, strategie assenti, ruoli confusi, duplicazioni e inefficienze: ogni segnalazione è stata ignorata o minimizzata – afferma ancora Paolucci –. Oggi quelle stesse criticità vengono certificate nero su bianco dalla magistratura contabile, dopo la recente bocciatura sulla gestione della sanità regionale”.

Da qui la richiesta formale dell’opposizione di attivare immediatamente le Commissioni consiliari competenti sulle partecipate. “Non è più tollerabile – conclude – che un comparto che muove milioni di euro pubblici venga gestito senza trasparenza, senza indirizzo politico e senza risposte al Consiglio regionale. Il 3 febbraio non può essere liquidato come un passaggio tecnico: la maggioranza deve consentire un confronto vero e trasparente”.