



Nel Parco fluviale a lui intitolato, Teramo si è fermata per ricordare Davide De Carolis, volontario tecnico dell’elisoccorso scomparso nel 2017 nel tragico incidente di Campo Felice, quando aveva appena 40 anni. Una cerimonia sobria e partecipata, dedicata a un uomo che aveva fatto della montagna e del servizio agli altri una scelta quotidiana, prima ancora che un impegno civico. Al momento commemorativo hanno preso parte il sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori Graziella Cordone, Miriam Tullii e Domenico Sbraccia, i familiari di Davide, le autorità cittadine, una delegazione del Liceo Classico, i rappresentanti del Soccorso Alpino e il gruppo Scout di Teramo, realtà che hanno accompagnato e segnato il suo percorso umano e personale. Il ricordo si è concentrato sui valori che hanno guidato la vita di De Carolis: altruismo, solidarietà e attenzione verso il prossimo. Ernesto Albanello, psicologo e scout, ha letto la poesia Altruismo, soffermandosi anche sul significato profondo delle esperienze di montagnaterapia come strumento di crescita e inclusione. A chiudere la cerimonia, l’omaggio degli alpini che hanno intonato Il Signore della montagna, canto scritto per Davide e dedicato a tutti coloro che hanno perso la vita tra le vette aiutando gli altri. Psicologo di formazione e uomo di montagna per vocazione, Davide De Carolis aveva messo le proprie competenze professionali al servizio delle persone più fragili, sperimentando percorsi di recupero e benessere legati al contatto con la natura. Un impegno che si affiancava all’attività di volontariato nel soccorso, svolta sempre con discrezione e spirito di servizio. Tra gli interventi cui prese parte anche quelli successivi alla tragedia di Rigopiano, pochi giorni prima della sua scomparsa. Il comune ha annunciato un progetto in memoria di De Carolis e contro le dipendenze dei giovanissimi. Da vedere ora se la Asl sposerà questa idea dell'assessora Cordone.

