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soldi 1024x272I gruppi consiliari di PerAtri, Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier, in relazione al comunicato/manifesto diffuso dall’associazione politica Officina – che appare più orientato a creare confusione che a fornire informazioni corrette e complete ai cittadini – ritengono necessario fornire alcune precisazioni.

1. Vendita della rete del gas: una scelta consapevole e conveniente

La rete del gas è di proprietà del Comune di Atri. La procedura di vendita è gestita dall’Ambito Territoriale della Provincia di Teramo, di cui fanno parte tutti i Comuni proprietari delle reti gas.

La decisione di procedere alla vendita non è obbligata, ma frutto di una scelta consapevole e responsabile, basata su valutazioni tecniche, economiche e patrimoniali. Tutti i Comuni dell’Ambito, indipendentemente dal colore politico, stanno seguendo la stessa strada, poiché non vendere significherebbe svalutare la rete e arrecare un danno al patrimonio pubblico.

Le analisi comparative effettuate da tecnici specializzati evidenziano che la vendita consentirà un introito stimato di circa 7 milioni e 700 mila euro.

A fronte di tale incasso, il Comune:

  • non dovrà più sostenere investimenti sulla rete;

  • non dovrà affrontare costi di manutenzione straordinaria;

  • eliminerà i rischi legati alla gestione futura dell’infrastruttura.

Al contrario, mantenendo la proprietà:

  • non vi sarebbe alcun incasso immediato;

  • l’entrata complessiva nei prossimi 12 anni sarebbe di circa 1 milione e 300 mila euro;

  • il Comune dovrebbe sostenere ingenti costi di manutenzione straordinaria;

  • il valore della rete si deprezzerebbe di circa 2 milioni e 100 mila euro.

È inoltre doveroso chiarire che, a prescindere dalla proprietà della rete, il Comune di Atri non può incidere sulle tariffe del gas, che sono di esclusiva competenza di ARERA.

2. Il valore della rete: risultato di un’azione amministrativa

Il valore attuale della rete, pari a circa 7 milioni e 700 mila euro, è il risultato diretto di una precisa azione amministrativa.

Nel novembre scorso, l’Amministrazione ha concluso una transazione con il gestore del servizio che ha previsto il trasferimento al Comune delle reti precedentemente di proprietà del gestore, consentendo di chiudere un credito comunale pari a circa 2 milioni e 200 mila euro.

Senza questo intervento, il valore complessivo della rete non sarebbe oggi di 7,7 milioni, ma di poco inferiore ai 5 milioni di euro.

3. Patrimonio comunale e opere pubbliche: dati oggettivi

Indipendentemente dalla vendita della rete del gas, le politiche adottate dalle ultime amministrazioni hanno consentito di accrescere in modo significativo il patrimonio comunale.

Sono state realizzate o sono in corso opere pubbliche per circa 30 milioni di euro, che stanno rendendo Atri:

  • più bella e curata;

  • più moderna e funzionale;

  • più accogliente;

  • più sicura;

  • più attrattiva.

Si tratta di risultati concreti e verificabili.

4. Situazione finanziaria e percorso di risanamento

L’Amministrazione ha scelto di affrontare le difficoltà finanziarie con senso di responsabilità, avviando un percorso di riequilibrio strutturale fondato su:

  • forte contenimento della spesa;

  • gestione rigorosa delle risorse.

Tale percorso non ha comportato aumenti delle tariffe comunali, ad eccezione dell’introduzione dei parcheggi a pagamento, inserita in un più ampio progetto di riqualificazione urbana, viabilità e sicurezza, oggi ampiamente riconosciuto come utile a rendere Atri più ordinata, più sicura e più moderna.