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Teramo al centro di una fase di profonda trasformazione tra ricostruzione post-sisma e rigenerazione urbana. È questo il quadro emerso dall’incontro che si è svolto tra il sindaco Gianguido D’Alberto, gli assessori comunali ai Lavori pubblici, Urbanistica e Bilancio e i rappresentanti di ANCE e ANIEM, per fare il punto sui cantieri in corso e su quelli in avvio, con particolare attenzione al centro storico e alle ricadute sulla vita quotidiana della città. Un confronto definito positivo da entrambe le parti e inserito nel solco di una collaborazione istituzionale ormai consolidata, fatta di incontri periodici e di una cabina di coordinamento dedicata alla gestione dei numerosi interventi attivi sul territorio. Tra i temi principali, la volontà dell’Amministrazione comunale di confermare anche per il 2025 l’esenzione dal canone di suolo pubblico per le imprese con sede legale o operativa nei territori del cratere sismico 2016. Una misura che, a seguito del cambiamento normativo, sarà inserita nel regolamento collegato al bilancio e avrà efficacia retroattiva dal 1° gennaio 2026. Spazio anche al piano di ricostruzione e rigenerazione urbana recentemente presentato dal Comune, che ha raccolto l’apprezzamento delle associazioni di categoria. Un programma di interventi definito imponente, destinato a ridisegnare il volto della città e a integrarsi con le opere pubbliche e private in corso, anche attraverso una costante attenzione al decoro urbano e alla qualità degli spazi. Altro nodo centrale del confronto è stato il rapporto tra i cantieri e il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), chiamato a dialogare con gli altri strumenti di pianificazione e a favorire una crescita organica del territorio, ricucendo centro, quartieri e frazioni. Per garantire una più ampia partecipazione, l’Amministrazione ha deciso di prorogare al 16 febbraio il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse alla formazione del PUC. Nel corso della riunione sono emerse anche alcune criticità segnalate dalla cittadinanza: tempi spesso più lunghi del previsto per i cantieri privati in centro storico, dovuti anche alla necessità di varianti autorizzate dalla struttura commissariale o agli interventi della Soprintendenza in caso di ritrovamenti artistici; problemi legati all’illuminazione e al decoro stradale; e i danni alle pavimentazioni causati dal continuo passaggio dei mezzi pesanti. Su questi aspetti, Comune e associazioni hanno condiviso l’esigenza di un monitoraggio costante e di accorgimenti utili a migliorare la qualità degli spazi interessati dai lavori, mentre per il ripristino delle pavimentazioni si punta a individuare una soluzione insieme alla struttura commissariale, anche attraverso lo stanziamento di risorse dedicate. L’Amministrazione ha infine ribadito l’intenzione di intensificare il dialogo con ANCE e ANIEM, con l’obiettivo di governare al meglio una fase complessa ma decisiva per il futuro della città.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI TERAMOScreenshot_2026-01-30_alle_12.49.41.png