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la-struttura-coperta.jpgUn normale scambio di posta elettronica interna si sarebbe trasformato in un episodio dai contorni allarmanti all’interno del Comune di Teramo. Poco prima di mezzogiorno di venerdì scorso, una dipendente dell’area tecnica  avrebbe accusato un improvviso calo di pressione subito dopo aver ricevuto l’ennesima comunicazione via mail dal dirigente Manetta, con la quale le veniva sollecitata la conclusione dei progetti assegnati e che non puo' piu' seguire perchè ha cambiato settore da mesi. Secondo quanto riferito, nella mail, il dirigente avrebbe ribadito la necessità di accelerare sulla chiusura delle pratiche ancora aperte, specificando che il progetto dell’area camper non rientrava più tra quelli affidati all’ingegnera, in quanto avrebbe deciso di ripartire da zero occupandosene personalmente.

Dopo la lettura del messaggio, la dipendente si sarebbe sentita male, accasciandosi a terra. I colleghi hanno immediatamente allertato i soccorsi: un’ambulanza del 118 è intervenuta sul posto e ha trasportato la donna al pronto soccorso in codice giallo, dove i sanitari, dopo gli accertamenti e le cure del caso, hanno stabilito una prognosi di cinque giorni per cardiopalma da stress. L’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sul clima che si respirerebbe negli uffici comunali. Il Sindaco e la segretaria comunale avrebbero invitato il dirigente a rimuovere alla funzionaria tutti i RUP (responsabile unico del procedimento) attualmente assegnati, nel tentativo di alleggerirne il carico di lavoro e riportare serenità. Tuttavia, da quanto emerge, Manetta non avrebbe accolto l’indicazione fino ad ora. Nonostante le tensioni e le segnalazioni, il primo cittadino continua a confermare il dirigente nel proprio incarico, una scelta che sta suscitando malumori tra parte del personale. E, a quanto pare, quello della funzionaria non sarebbe un caso isolato. Altre lavoratrici, sempre secondo fonti interne, starebbero vivendo situazioni analoghe, caratterizzate da forti pressioni e rapporti difficili. Nel prossimo articolo racconteremo anche le testimonianze delle altre dipendenti finite, loro malgrado, sotto l’occhio del ciclone. Le commissioni di pari opportunità e i sindacati sono avvertiti.