Questa mattina Piazza Dante a Teramo si è svegliata con diversi posti auto a pagamento in meno. Senza alcun preavviso pubblico e, a quanto pare, senza che neppure la stampa ne fosse informata, l’ufficio traffico ha provveduto a transennare l’area antistante il Liceo Delfico, fissando le barriere al suolo. Una decisione che avrebbe trovato fondamento in una vecchia ordinanza risalente al 2022, rimasta finora inattuata e improvvisamente eseguita a distanza di quattro anni. Una tempistica che solleva interrogativi e che sta alimentando malumori tra residenti e commercianti della zona, già alle prese con la cronica carenza di parcheggi nel centro cittadino. A sollevare ufficialmente la questione è stato il consigliere comunale Berardo Rabbuffo, che ha annunciato una protesta formale e ha chiesto chiarimenti al sindaco e all’assessore competente. In particolare, Rabbuffo domanda le ragioni che hanno portato all’improvvisa applicazione dell’ordinanza e perché non sia stata data adeguata comunicazione preventiva alla cittadinanza. La vicenda riaccende il dibattito sulla gestione della mobilità urbana e sulla necessità di scelte condivise, soprattutto quando incidono in modo diretto sulla quotidianità di residenti, lavoratori e studenti.


