La necessità di rafforzare la massa critica dei comuni rappresenta una leva fondamentale per aumentare la competitività del territorio, migliorare i servizi e costruire una prospettiva di sviluppo solida e sostenibile. In questa ottica, Evoluzione Sostenibile propone l’avvio di una discussione sull’ipotesi di fusione tra Giulianova e Mosciano Sant’Angelo, naturali candidate a questo percorso per diverse ragioni. La proposta si inserisce nel crescente interesse che accompagna analoghi processi, come dimostra la recente iniziativa che coinvolge Pineto e Atri.
Continuità territoriale e dimensione demografica
I due comuni, con un’estensione complessiva di circa 75,4 km², presentano una continuità territoriale che rende i confini amministrativi poco percepibili nella vita quotidiana. Il territorio di Mosciano si estende in quello di Giulianova fino alle colline affacciate sul mare; quello di Giulianova arriva in prossimità del Convento di Mosciano. Infrastrutture, viabilità, flussi lavorativi e relazioni sociali delineano già oggi un sistema urbano integrato.
L’unione delle popolazioni darebbe vita, con quasi 33.000 abitanti, alla seconda città più popolosa della Provincia, rafforzando la rappresentatività del territorio e la capacità di interlocuzione con gli enti sovracomunali.
Baricentro logistico della provincia di Teramo
La nuova realtà diventerebbe il baricentro logistico della Provincia, grazie alla presenza del porto, dello scalo ferroviario di riferimento del Teramano sulla linea Adriatica, di una stazione sulla linea per Teramo, del casello dell’Autostrada A14 e della Teramo-Mare. Questa dotazione infrastrutturale favorirebbe l’intermodalità e collegamenti più efficienti tra costa ed entroterra, consolidando il ruolo strategico del territorio per la mobilità e rafforzandone l’attrattività per imprese e investimenti.
Complementarità economica come leva di sviluppo
I due comuni esprimono vocazioni economiche differenti ma complementari. Giulianova, con un turismo balneare consolidato, può favorire nuove opportunità anche nelle aree collinari, promuovendo un sistema turistico integrato e con un’offerta più completa. Mosciano Sant’Angelo, dal canto suo, dispone di un tessuto manifatturiero solido e dinamico, capace di generare occupazione e innovazione.
A queste componenti si affianca il settore agricolo, patrimonio importante del territorio, che contribuisce a rafforzarne l’identità economica. Mettere in rete queste caratteristiche creerebbe un sistema economico equilibrato, unico nella provincia di Teramo, rendendo il territorio più attrattivo per nuovi investimenti.
Servizi più efficienti
La fusione consentirebbe di ridurre duplicazioni organizzative, ottimizzare le risorse e migliorare la pianificazione degli interventi. L’obiettivo non sarebbe solo il contenimento dei costi, ma anche l’innalzamento della qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese, reinvestendo le economie generate in opere pubbliche, manutenzioni e progetti di sviluppo.
Territorio più autorevole anche sul piano sanitario
Il presidio ospedaliero di Giulianova, già punto di riferimento per Mosciano Sant’Angelo, potrebbe essere ulteriormente valorizzato in un contesto in cui l’organizzazione della sanità richiede massa critica e capacità di rappresentanza. La nascita di un Comune più grande accrescerebbe il peso istituzionale del territorio nella programmazione sanitaria, favorendo un’interlocuzione più autorevole con i livelli regionali e contribuendo a sostenere il mantenimento e lo sviluppo dei servizi a beneficio dell’intera comunità.
Una scelta da costruire insieme
La fusione non deve essere vista come una perdita di identità, ma come un’opportunità per rafforzarla. La nuova realtà potrebbe configurarsi come una città a due poli, valorizzando le vocazioni distintive dei territori: Giulianova come polo turistico e Mosciano Sant’Angelo come polo artigianale e industriale. Le specificità di ciascuna comunità continuerebbero così a vivere e a rafforzarsi in un quadro amministrativo più solido, trasformando la complementarità in un autentico fattore di sviluppo.
Il momento appare maturo per avviare una discussione ampia, trasparente e partecipata, coinvolgendo cittadini, associazioni, categorie economiche e realtà sociali. Solo attraverso un percorso condiviso sarà possibile valutare con equilibrio vantaggi e criticità, costruendo una visione comune capace di coniugare crescita economica, coesione sociale e qualità della vita.
Guardare oggi a una possibile fusione significa progettare il futuro con coraggio e lungimiranza, dotando il territorio degli strumenti necessari per affrontare le sfide dei prossimi anni.
Il Direttivo dell’Associazionea
EVOLUZIONE SOSTENIBILE

