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LololopoIl pasticcio della nuova discarica di Notaresco rappresenta l’ennesima pagina di immobilismo e ambiguità dell’amministrazione targata Toni Di Gianvittorio. Al di là delle fantasiose e contraddittorie ricostruzioni del sindaco, ricostruiamo i fatti, quelli veri.
Il 14 agosto 2025 la società proponente presenta richiesta di autorizzazione al VIA regionale. Il termine per le osservazioni scadeva il 3 gennaio 2026. Per quasi cinque mesi, il Sindaco e l’Amministrazione non fanno assolutamente nulla: nessuna informazione ufficiale alla popolazione, nessun incontro pubblico, nessun atto politico di opposizione al progetto. L’unico documento trasmesso in Regione risulta quello dell’ufficio urbanistico, un atto dovuto per legge, non certo frutto di una scelta politica.
Nel silenzio del Palazzo, sono stati solo i cittadini a vigilare, a produrre osservazioni formali e a scrivere al VIA regionale. Tanto che grazie a loro – e lo ribadiamo solo grazie a loro – la procedura di autorizzazione è stata al momento sospesa.
A questo punto, arriva il risveglio dal lungo letargo. Con il crescere del malcontento – testimoniato da 40 striscioni comparsi sul territorio contro la nuova discarica – il sindaco il 27 gennaio 2026, quindi fuori tempo massimo e ben oltre la scadenza del termine ultimo per le osservazioni (fissato al 3 gennaio 2026), istituisce una fantomatica “Commissione ambientale” composta dal sindaco stesso, il vice sindaco e un consigliere. Una commissione che dovrebbe dire alla Giunta – che è composta dalle stesse persone – di fare ciò che non ha fatto nei cinque mesi precedenti.
Un cortocircuito politico e istituzionale che rasenta il ridicolo, se non fosse una vera e propria presa in giro nei confronti di un’intera comunità. Anzi, la beffa nella beffa: sembrerebbe addirittura profilarsi una incompatibilità del Sindaco rispetto alla sua posizione. Anche durante una recente riunione pubblica a Cordesco, Di Gianvittorio, di fatto ammettendo di essere rimasto immobile per mesi, ha tentato di accreditare la sua posizione di contrarietà alla discarica attraverso lo specchietto per le allodole di questa commissione ambientale, come abbiamo detto inutile e tardiva. Di fronte alle domande puntuali e documentati dei cittadini, ha dimostrato tutte le sue difficoltà cadendo in mille contraddizioni. Ma di certo non può riscrivere la cronologia dei fatti: le date parlano chiaro.
Se questa autorizzazione dovesse essere definitivamente bloccata, il merito sarà solo e soltanto dei cittadini, attenti alle procedure e alle scadenze. Non certo di un’amministrazione che si è svegliata quando ormai i termini erano scaduti.
Circolano, inoltre, nuove allarmanti voci su altre richieste di autorizzazione per discariche sul nostro territorio. Chiediamo pubblicamente al Sindaco: questa volta ha intenzioni di opporsi formalmente e tempestivamente oppure continuerà con il “gioco delle tre carte” come ha fatto in questi tre anni, tentando una disperata fuga verso Roma grazie all’appoggio al generale Vannacci?
Il tempo darà risposte veritiere. Noi continueremo a vigilare.
Antonina Speziale
Si-Amo Notaresco