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"Il trasferimento di alcuni uffici comunali, tra cui quello dell’Assessore alla Cultura, nelle stanze del Museo Archeologico, rappresenta un ulteriore colpo alle possibilità turistiche e culturali della città di Teramo". Lo denuncia in una nota il gruppo consiliare del Partito Democratico di Teramo, all'indomani della notizia del trasloco degli uffici di Cultura e Sport al secondo piano della sede del Museo Archeologico di via Delfico. "Poco da dire sulla revoca dei contratti d’affitto se non che è scelta obbligata visti i tagli del Governo ma  soprattutto piccolo rimedio a 10 anni di indebitamenti di bilancio causati da questo centrodestra che ci ha costretto anche a sottoscrivere i fondi derivati", scrive il Pd,"far pagare tutto questo ad un Museo, quello Archeologico, che con un preciso allestimento espositivo, custodisce il nostro patrimonio storico antico, è un atto irresponsabile ed è segno distintivo di chi amministra male i beni della comunità. Il Museo Archeologico “Francesco Savini “ di Teramo, andrebbe invece liberato da tutto ciò che non è attività culturale, a partire da un’intera ala che è già ora interamente occupata da uffici per dipendenti comunali. Andrebbe utilizzato come spazio dinamico delle attività di valorizzazione della città e dei suoi tesori, destinando tutti gli spazi a sedi espositive (ricordiamoci che la Pinacoteca civica conserva gran parte delle sue opere in un deposito perché non ha i sufficienti luoghi per rendere visibile permanentemente l’intera collezione) aggiungendovi un bookshop e creando la giusta sinergia con le frequenti attività convegnisti che della Sala San Carlo. Invece la Giunta Brucchi fa il contrario". Prosegue il Pd: "Elimina il bookshop (a proposito: e le spese effettuate per il suo bell’allestimento? Bruciate al vento) per allocarci il famosissimo Urp, che sembra essere la principale preoccupazione di questa amministrazione, e trasferisce ulteriori burocrati con assessora al seguito in stanze di cui la cultura ha estremo bisogno! Avevamo proposto di utilizzare gli spazi del mercato coperto per le esigenze burocratiche, così come altri presenti in Casa Urbani, nei palazzi di via della Banca, vico del Municipio e Piazza Orsini, per non parlare dei numerosi beni di proprietà comunale lasciati in colpevole abbandono come quelli in via Stazio e Piazza del Sole. Niente di tutto questo, anzi si dismette anche il Parco della Scienza, inaugurato in pompa magna qualche anno fa e ora fermo al palo nel vuoto assoluto di idee e progetti. La Giunta Brucchi va avanti come un treno verso la decadenza di questa città eliminando i luoghi destinati alla cultura e disinvestendo su quello che dovrebbe essere il settore guida dello sviluppo del nostro territorio". Comune-di-Teramo  

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