Non è un pesce d'aprile ma la verità. Lo Stadio Bonolis di Teramo insieme alla parte commerciale è in vendita. Si apre, infatti, il dibattito sul destino dello stadio Bonolis di Teramo. A parlare è l’assessore Marco Di Marcantonio, che conferma l’esistenza di una riflessione interna all’amministrazione sull’eventuale valorizzazione dell’impianto, senza però entrare nel dettaglio delle scelte future. L’ipotesi, di cui si discute da tempo, riguarda una possibile vendita dello stadio insieme alla parte commerciale, per una cifra che si aggirerebbe intorno ai 12 milioni di euro. Una prospettiva che rientra in un ragionamento più ampio sulle strategie patrimoniali dell’ente. “È un gioiello di famiglia che potrebbe essere monetizzato per attività diverse”, ha spiegato l’assessore, sottolineando però che la questione coinvolge l’intera giunta, in particolare chi si occupa di impianti sportivi e patrimonio. “Si tratta di un’attività complessa, ma il bene è del Comune e ne possiamo disporre nella forma più opportuna”. Alla base delle valutazioni ci sarebbe anche la possibilità di reperire risorse da destinare ad altri settori strategici, in un quadro economico-finanziario dell’ente in continua evoluzione. Tuttavia, Di Marcantonio frena su interpretazioni affrettate: “Non è un discorso da fare a tutti i costi e non abbiamo fretta di prendere decisioni”. Quanto ai costi di gestione dello stadio, spesso al centro del dibattito, l’assessore precisa che la situazione è sotto controllo. “Probabilmente sarebbe costato molto di più affrontare un arbitrato legato al riequilibrio del piano economico-finanziario, tra effetti del Covid e rincari energetici”, ha spiegato, ricordando le difficoltà legate a una convenzione definita “capestro” stipulata in passato. Oggi, dopo il ritorno alla gestione comunale, l’ente rivendica di aver recuperato piena autonomia sull’impianto. “Ci siamo riappropriati del nostro bene e possiamo essere artefici del nostro destino”, ha aggiunto.Al momento, dunque, nessuna decisione definitiva: il Bonolis resta un patrimonio importante per la città e ogni scelta sarà valutata con attenzione, senza urgenze né scenari già definiti.

