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Nell'ambito delle 24 ore lavorative di medici e infermieri occorre che esistano undici ore di riposo. Lo prevede la normativa comunitaria cui per anni, dal 2003 in poi, l'Italia ha derogato ma che ora va applicata, pena il rischio per direttori generali, primari, direttori di dipartimento e tutti coloro che gestiscono il personale della sanità, di salatissime sanzioni che possono andare dai 5mila ai 50mila euro. Una regola che in Abruzzo crea grossi problemi, per via dei ritardi nella previsione della sua applicazione, ma sopratutto perchè non c'è personale sufficiente. Nel mezzo restano utenti e pazienti che già pagano di tasca propria il 2% della spesa sanitaria (la spesa sanitaria in Italia è pari al 8,7% del PIL). Il gruppo operatorio dell'ospedale di Teramo, ad esempio, sia a dicembre (complici le ferie) sia a gennaio ha già effettuato il 30% in meno delle sedute: mancano anestesisti ed infermieri. La situazione è grave, l'Anaao dopo lo sciopero di metà dicembre sta valutando un nuovo sciopero di 48 ore per inizio febbraio: la decisione verrà presa il prossimo 26 gennaio in un'assemblea nazionale a Torino cui prenderà parte anche il segretario abruzzese, il dottor Filippo Gianfelice. GUARDA IL SERVIZIO (CLICCA QUI) ospedale-letto-corsia  

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