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Bottino pieno per la Asl di Teramo che si è vista accordare dalla Regione Abruzzo la possibilità di acquisto di tutte e 8 le ambulanze chieste mesi fa. Otto nuovi mezzi che, in parte, andranno a sostituire le ambulanze arrivate ormai “a fine vita”. Se per cinque mezzi si attendere la gara d’appalto europea che verrà bandita dalla Asl di Pescara, in quanto capofila, per gli altri tre la Asl di Teramo ha provveduto in autonomia. Una decisione dettata dalla contingente chiusura del Punto nasciata di Atri. Lo scorso 28 settembre infatti è stato chiesto alla Asl un’ambulanza neonatale (STEN) e due ambulanze (STAM) per il soccorso avanzato. Tre nuove ambulanze, dunque, per le quali la direzione generale di Circonvallazione Ragusa ha proceduto a rintracciare, con indagine di mercato, cinque ditte e scelto le due che hanno proposto l’offerta  migliore. Per l’ambulanza neonatale si spenderanno (iva esclusa) 58.290 euro mentre per le altre due 124mila euro, sempre iva esclusa: totale, la Asl ha previsto una spesa di quasi 223mila euro. La disponibilità fisica dei tre nuovi mezzi arriverà, sperano gli uffici della Asl, per febbraio. Bisognerà attendere molto di più, invece, per avere le altre cinque ambulanze richieste. Di queste, due andranno a sostituire mezzi arrivati ormai a fine vita. Gli altri tre mezzi saranno dati, poi, in dotazione alle nuove postazioni medicalizzate attivate dalla Asl a Basciano, Alba Adriatica e Roseto. Le risorse che la Asl impiegherà per “pagare” le ditte fornitrici sono fondi regionali. La possibilità di avere al più presto un'ambulanza neonatale al Mazzini risponde alle nuove priorità d'intervento imposte dal decreto di chiusura del punto nascita del "San Liberatore" di Atri. Anche se, fanno sapere i diretti interessati, la richiesta di questa tipologia di mezzo di soccorso era già stata formalizzata nel tempo. AMBULANZA NEONATALE

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