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Il progressivo invecchiamento della popolazione ha portato ad un incremento delle persone che presentano patologie degenerative del cervello, spesso denominate “Alzheimer”. L’Alzheimer, e tutte le forme di demenza ad esso accomunate, rappresentano una sofferenza oltre che per il malato anche per le famiglie che si trovano a dover stravolgere le loro abitudini in risposta al progressivo peggioramento della patologia, fino al punto di dover sacrificare, in casi estremi, il lavoro e gli equilibri familiari. Da anni nella ASL di Teramo è attiva, all’interno del Dipartimento di Salute Mentale attualmente diretto dalla Dott.ssa Gabriella Rapini,  l’Unità Operativa Semplice a valenza dipartimentale “Centro per lo studio dell’Alzheimer” gestito dal Dott. Nicola Serroni. Durante gli anni di attività del centro si è riscontrato l’enorme peso che l’Alzheimer ha sulle famiglie oltre che sui malati, e per far fronte a questa difficoltà nel Novembre 2011 è sorto il progetto “HUB&SPOKE come rete di riferimento per il paziente affetto da demenza e per la sua famiglia” coordinato dal Dottor Valerio Profeta coadiuvato dalla Dott.ssa Anna Ceci, le cui finalità sono fornire assistenza e sostegno domiciliare, oltre che ambulatoriale, alle famiglie e ai malati. Ad oggi l’équipe ha preso in carico 680 famiglie con un supporto quasi esclusivamente domiciliare. Un doveroso riconoscimento va al Direttore Generale Dott. Paolo Rolleri che ha sempre sostenuto e privilegiato l’intervento domiciliare come attività prevalente nella gestione dell’anziano fragile. L’attività del progetto HUB&SPOKE si svolge in quattro ambulatori all’interno dei quattro presidi ospedalieri e al domicilio del malato. I professionisti del progetto sono Psichiatri, Neurologi, Geriatri, Psicologi, Infermieri, Assistenti Sociali e Fisioterapista che si prendono cura del malato da un punto di vista farmacologico, infermieristico, motorio ed offrono alle famiglie un supporto psicologico ed una assistenza sociale, oltre che fornire alle famiglie informazioni su come gestire al meglio il malato. Inoltre l’équipe del progetto svolge dei corsi di formazione rivolti sia al personale medico infermieristico che alle persone che si occupano dell’assistenza di questi soggetti, anche per l’aumento della terapia non farmacologica. Obiettivo del gruppo è quello di incrementare i servizi offerti ai malati e alle loro famiglie incrementando il personale coinvolto e i centri esistenti sul territorio, magari con l’apertura di un Centro Diurno per i malati che riduca, almeno in parte, il carico assistenziale delle famiglie. Prossimamente, infine, sarà attivata una Residenza Sanitaria Assistita a Colleranesco destinata ai malati di Alzheimer, di circa 45 posti letto.

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