Stimatissimi,
in questi ultimi giorni la nostra Associazione è stata letteralmente bersagliata da telefonate di
pazienti e nefrologi letteralmente terrorizzati dalle notizie diffuse in forma informale o a mezzo
stampa da parte di forze politiche inerenti la chiusura provvisoria del Centro Emodialisi di Chieti,
presente nel blocco C dell’Ospedale, oggetto di demolizione per ricostruzione, secondo tali notizie,
e il conseguente trasferimento dei 68 pazienti del Centro a Ortona e Lanciano, con notevole
pregiudizio delle altre attività cliniche del centro legate anche all’università, nonché per l’annuncio
del taglio del servizio di trasporto dei dializzati, che, secondo tali allarmistiche informazioni,
dovrebbe esere quasi azzerato mettendo in difficoltà estreme questi pazienti fragili.
L’allarme procurato è stato così gigantesco presso i terrorizzati pazienti in dialisi di questa
ASL che abbiamo fatto fatica ad orientarci e ad ottenere notizie certe e di fonte sicura, stante anche
l’assordante silenzio dell’assessorato e della ASL 02 di Chieti soprattutto sul trasferimento dei
pazienti del Centro Dialisi di Chieti.
Ribadendo che in base al PDTA vigente le Associazioni di Categoria rappresentative dei
pazienti dovrebbero almeno essere consultate in questa materia, invitiamo e imploriamo
cortesemente la ASL 02 dal soprassedere un attimo dal trasferimento di 68 pazienti del Chietino tra
Lanciano, Ortona e forse Guardiagrele e Casoli, creando loro difficoltà e disagi notevoli, per
studiare una soluzione alternativa al trasferimento. Da un nostro sopralluogo effettuato presso il SS.
Annunziata di Cheti risulterebbe libera l’area e il blocco dove era ubicata la rianimazione, e, a
nostro giudizio, una soluzione meno problematica e dirompente potrebbe essere quella di realizzare
in quegli spazi i locali per gli impianti di depurazione e di bioosmosi, per poi trasferire la lì i
macchinari già esistenti, le linee e gli allacci per i reni artificiali, le sale dialisi per 20 posti, più le
sale per contumacia e trattamenti speciali, con annessi locali necessari per i servizi previsti, onde,
dopo l’effettuazione degli stessi, che dovrebbe risultare più economica di una realizzazione ex novo,
trasferire lì il reparto dall’ala C. Sicuramente potrebbe essere una soluzione più economica rispetto
al trasferimento negli altri centri dialisi dell’ASL di pazienti e personale.
In merito al trasporto pazienti si informa tutta la cittadinanza e i pazienti che sul budget per
il tasporto dialisi nella ASL 02 la cifra stanziata è stata pari ad €. 4.750.000,00 invece di €.
5.000.000,00 e che comunque per l’assegnazione del servizio sarà messo a gara con le associazioni
di volontariato sulla base di questo taglio del 5%, che, a giudizio di codesta Associazione, è ben più
che sufficiente a garantire l’intero servizio operando un risparmio condivisibile e ragionale sui costi,
cosa che non mette assolutamente in pericolo il servizio. Questa Associazione, difronte al caos e
all’arllarme procurato gratuitamente da soggetti vari, forze politiche verso i pazienti in emodialisi,
persone disabili e fragili, è pronta a procedere con denunce penali per la tutela fisica e psichica dei
suoi associati presso i tribunali competenti.
Ma, nel contempo, non può non riconoscere lo stato di grave disagio per gli stessi pazienti
fragili di cui molti suoi associati procurato da un trasferimento irragionevole e dalla chiusura
repentina e senza appello del Centro Emodialisi di Chieti, senza studiare soluzione alternativa nello
stesso presidio ospedaliero da parte di bASL 02 e Regione Abruzzo, ed in caso di mancanza, come
fino ad oggi avvenuto,di un posito riscontro da parte di tali istituzioni, è intenzionata a promuovere
un sit in di protesta di tutti i pazienti del Centro sotto l’ospedale SS. ANNUNZIATA di Chieti.
Porgendo distinti salutI
Per il Comitato Regionale AN ED Ab ru zzo e Molise
Il segretario Regionale. Dott.Ssa Marin a Stoppani