
È stato sottoscritto nella giornata odierna, presso il Dipartimento Salute della Regione Abruzzo, l’accordo regionale che definisce i criteri per il riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso al personale del comparto sanitario, in applicazione della normativa vigente e del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Sanità Pubblica.
Al tavolo regionale hanno partecipato esclusivamente le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del comparto sanità – CISL FP, FIALS, NURSIND e NURSING UP – nel rispetto di quanto previsto dal nuovo contratto, che attribuisce solo ai firmatari la competenza a definire le regole applicative delle norme contrattuali.
L’accordo stabilisce la ripartizione delle risorse destinate all’indennità di pronto soccorso per le annualità 2025 e 2026, che saranno successivamente assegnate alle singole Aziende Sanitarie Locali sulla base delle disponibilità. Per il 2025 le somme sono così distribuite:
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ASL L’Aquila: 1.322.186,49 euro
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ASL Chieti: 1.560.473,39 euro
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ASL Pescara: 1.100.073,92 euro
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ASL Teramo: 1.174.726,20 euro
Le risorse consentiranno il riconoscimento dell’indennità a tutto il personale sanitario che ha prestato servizio nei pronto soccorso degli ospedali abruzzesi, senza distinzioni, secondo criteri improntati a trasparenza, valorizzazione del lavoro svolto e differenziazione professionale, in linea con i principi del nuovo CCNL.
Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso le lavoratrici e i lavoratori impegnati quotidianamente in uno dei settori più complessi e gravosi del Servizio Sanitario Regionale, caratterizzato da elevata intensità assistenziale e condizioni operative spesso difficili.
Con la firma dell’accordo viene compiuto un passo significativo nella direzione della valorizzazione del lavoro nei pronto soccorso, rafforzando i principi di equità, uniformità di trattamento e pieno rispetto delle previsioni contrattuali.
Nel corso dell’incontro, CISL FP, FIALS, NURSIND e NURSING UP hanno inoltre richiesto formalmente la convocazione del tavolo regionale per avviare il confronto sulle risorse aggiuntive accessorie derivanti dal cosiddetto “Decreto Calabria”, che dovranno essere oggetto di un percorso strutturato, trasparente e coerente con le regole contrattuali vigenti.
Le sigle sindacali firmatarie ribadiscono infine che il confronto sulle materie contrattuali può avvenire esclusivamente con le organizzazioni che hanno sottoscritto il CCNL e che i risultati concreti si ottengono solo all’interno dei tavoli istituzionali, proseguendo nel proprio impegno a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità abruzzese.

