Le liste d’attesa della sanità abruzzese, con tempi che in alcuni casi arriverebbero fino al 2029, e il contestato atto aziendale della Asl di Teramo tornano al centro del dibattito politico e istituzionale. I due temi saranno all’ordine del giorno della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale d’Abruzzo, convocata per giovedì 12 febbraio alle ore 10 e presieduta dal Sandro Mariani.
Il primo punto riguarderà lo stato di aggiornamento delle liste d’attesa e le criticità legate all’assistenza per l’autismo. Sul tema sono previste le audizioni dell’Nicoletta Verì, dei vertici del Dipartimento Sanità della Regione, dei direttori generali delle quattro aziende sanitarie locali e del presidente dell’associazione Autismo Abruzzo, Dario Verzulli.
Un passaggio particolarmente atteso riguarda i numeri e le prospettive: quali azioni concrete verranno illustrate per ridurre tempi di attesa che, secondo le denunce, arrivano a proiettarsi di diversi anni in avanti? E quali correttivi saranno messi in campo per garantire risposte più rapide e adeguate, soprattutto per le fasce più fragili?
Il secondo punto all’ordine del giorno sarà dedicato all’iter di approvazione dell’atto aziendale della ASL di Teramo, documento che dovrebbe recepire le linee guida regionali e la normativa nazionale e regionale sulla riorganizzazione della rete sanitaria, ma che è stato nuovamente oggetto di rilievi e bocciature.
Anche su questo tema sono previste numerose audizioni: dall’assessore Verì ai dirigenti regionali, dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale al direttore generale della Asl teramana, fino al Comitato ristretto dei sindaci della provincia e ai primi cittadini di Teramo, Giulianova, Atri e Sant’Omero. Sarà ascoltata inoltre Annadomenica Pagnottoni, in rappresentanza del Comitato civico a tutela dell’ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica.
Sul tavolo, oltre al destino dell’atto aziendale, restano le questioni delle Unità operative complesse promesse e mai istituite, delle scelte organizzative contestate e di una narrazione istituzionale che, secondo i critici, spesso si scontra con la realtà quotidiana vissuta da cittadini e operatori.
La seduta di giovedì si preannuncia quindi come un banco di prova importante: da un lato per capire se esistono davvero piani credibili per abbattere le liste d’attesa, dall’altro per verificare se e come si intenda sbloccare una riorganizzazione della sanità teramana ferma tra stop, rinvii e polemiche. Resta l’interrogativo di fondo: alle parole seguiranno finalmente fatti, o si assisterà all’ennesimo capitolo di una sanità raccontata più che costruita?

