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Taglio.jpgAll’ospedale Mazzini di Teramo entra in funzione, al terzo piano, la nuova Admission and Discharge Room: un’area con 12 posti letto pensata per migliorare la gestione dei flussi dei pazienti e ridurre il sovraffollamento del pronto soccorso. Il taglio del nastro è avvenuto oggi alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, del presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Paolo Gatti, della consigliera regionale Marilena Rossi, della direzione strategica della Asl e del personale sanitario. Il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, ha sottolineato il valore organizzativo dell’iniziativa: «Ringrazio l’assessore Verì per la presenza e per il sostegno concreto che la Regione Abruzzo continua a garantire al nostro territorio. I percorsi di innovazione organizzativa trovano oggi piena attuazione nella delibera regionale 2025 sul contrasto al sovraffollamento. Voglio salutare il presidente della Commissione sanità Paolo Gatti, la consigliera Rossi e tutti i miei collaboratori: medici, professioni sanitarie e operatori che con grande spirito di collaborazione hanno reso possibile in tempi rapidi la realizzazione di quest’area». Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla direttrice del pronto soccorso e del Dipartimento di Emergenza, dottoressa Gabriele, «per il lavoro svolto e per gli indirizzi strategici che hanno consentito l’attivazione di questo modello insieme a tutti i professionisti coinvolti». Per la Asl teramana l’apertura della nuova area rappresenta «un giorno importante» e l’avvio di un modello innovativo nella gestione dei flussi ospedalieri: «Con la Admission and Discharge Room  – ha aggiunto Di Giosia – la nostra azienda vuole essere capofila nell’organizzazione dei percorsi. Siamo stati anche tra i primi a utilizzare l’indice NEDOCS, strumento di monitoraggio attivo delle condizioni di sovraffollamento del pronto soccorso, già dal 2022».

Il pronto soccorso, ha ricordato il direttore generale, «è il cuore pulsante dell’assistenza d’emergenza e ogni anno registra circa 150 mila accessi, oltre un terzo della popolazione provinciale. L’eccessivo affollamento incide sulla qualità delle cure, sulle condizioni di lavoro dei professionisti e sull’esperienza dei pazienti e delle famiglie. Per questo abbiamo scelto di affrontare il problema in modo strutturale e sistemico, non con interventi isolati ma con una strategia organica oggi rafforzata dalla delibera regionale dedicata».

La nuova area assistenziale è uno dei pilastri di questa strategia: spazi dedicati e sicuri per ospitare temporaneamente i pazienti già valutati dal pronto soccorso e in attesa di posto letto nei reparti, oppure dimessi ma in attesa di rientro a domicilio o trasferimento nelle strutture territoriali. «La struttura dispone di 12 posti letto modulabili secondo le necessità ed è gestita da personale dedicato – un infermiere e un operatore sociosanitario – con la supervisione clinica dei reparti di destinazione», ha spiegato Di Giosia.

L’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì ha parlato di «una giornata importante, frutto di un’analisi puntuale sull’andamento del sovraffollamento nei pronto soccorso abruzzesi»: «Direttore, faccio i complimenti a lei e alla direzione strategica. È la prima volta che, dopo l’approvazione in Giunta del piano sul sovraffollamento, vengo a inaugurare una realtà concreta come questa, dedicata alla gestione dei pazienti in entrata dal pronto soccorso».

Verì ha ricordato che il sovraffollamento deriva spesso «da permanenze inappropriate in pronto soccorso», mentre il nuovo modello favorisce «ricoveri appropriati e una presa in carico specialistica più corretta». La delibera regionale è del 2025 ma «già nel 2022 avevamo fornito linee guida chiare: riorganizzare il pronto soccorso significa aumentare spazi, attrezzature e personale, ed è ciò che stiamo facendo in tutta la regione con specifici investimenti».

L’assessore ha infine richiamato il tema della rete dell’emergenza-urgenza: «La rete abruzzese è tra le migliori a livello nazionale perché è stata la prima priorità. Abbiamo costruito collegamenti tra i presidi, rafforzato la rete tempo-dipendente e aumentato i punti del 118: oggi ne abbiamo 17 in più. Senza questo potenziamento non avremmo l’attuale livello di risposta».

Con l’attivazione della Admission and Discharge Room il Mazzini compie dunque un ulteriore passo nella riorganizzazione dell’emergenza ospedaliera, con l’obiettivo di migliorare i tempi di presa in carico e la qualità dell’assistenza ai pazienti. La Asl di Teramo è la prima in Abruzzo ad averla istituita, da oggi.