
Questa mattina l’Istituto Comprensivo Campli – Civitella del Tronto, diretto dalla preside Antonietta Di Taranto, ha acceso i riflettori sull’orientamento con il seminario “Io scelgo il… FUTURO. Trova la tua direzione e insegui i tuoi sogni”, un appuntamento pensato per aiutare gli studenti a guardare avanti con maggiore consapevolezza e a immaginare il proprio percorso personale e professionale. L’incontro – inserito nel progetto di orientamento dell’istituto – è stato aperto dalla professoressa Manuela Verdecchia, che ha presentato finalità e struttura dell’iniziativa: non un semplice “racconto di mestieri”, ma un’occasione concreta per offrire ai ragazzi strumenti di riflessione e stimoli utili a leggere le proprie inclinazioni, le proprie passioni e le proprie motivazioni. A seguire, il professor Davide Mastroianni ha introdotto gli ospiti, protagonisti di una mattinata intensa fatta di esperienze diverse ma unite da un obiettivo comune: mostrare agli studenti che la scelta del futuro non è una formula da risolvere, bensì un percorso che può essere costruito passo dopo passo. Cuore dell’incontro, al quale ha preso parte anche il Sindaco Federico Agostinelli accompagnato dal presidente del Consiglio Comunale Agostino Rapini, è stato il concept del “Codice delle 3 Domande”, una chiave semplice ma efficace per guidare il dialogo con i relatori e trasformare le testimonianze in spunti utili per i ragazzi.
Tre le domande poste agli ospiti:
QUANDO? Il momento in cui è scattata la “scintilla”, quando ognuno ha capito che quella strada poteva essere la propria. Un passaggio fondamentale per far comprendere che l’ispirazione può arrivare all’improvviso o maturare con il tempo.
PERCHÉ? La motivazione: cosa spinge a scegliere un lavoro, quali valori muovono una persona, cosa si cerca davvero – dalla realizzazione personale al desiderio di aiutare gli altri, dalla creatività alla stabilità.
TI PIACE? La realtà: la prova del tempo. Dopo anni, la passione è rimasta? Che cosa rende soddisfacente quella professione? Quali sacrifici comporta?
Una formula diretta, capace di accorciare le distanze tra palco e platea e di parlare la lingua dei ragazzi: quella delle domande autentiche. A portare la propria esperienza sono stati professionisti provenienti da mondi differenti, ognuno con una storia personale e scelte decisive alle spalle: Giuseppe Ferella (psicologo), Antonio D’Amore (giornalista), Amelide Francia (avvocato), e Lorena Sistilli (imprenditrice). Dalle parole degli ospiti è emerso un messaggio comune: non esiste un’unica strada giusta, ma esiste la possibilità di cercare la propria direzione mettendo insieme intuizioni, impegno, errori, ripartenze e determinazione. Il valore dell’iniziativa sta proprio qui: riportare l’orientamento al suo significato più vero, quello di aiutare gli studenti a conoscersi, prima ancora che scegliere. Perché, come è emerso nel confronto, il futuro non si “indovina”, ma si costruisce. E farlo con domande chiare – quando, perché, ti piace – significa dare ai ragazzi una bussola per leggere le proprie scelte con lucidità e coraggio.

