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ASCOLTA QUI IL DIRETTORE PACI

Sarà la Cattedrale di Teramo a ospitare mercoledì prossimo, 18 dicembre, alle ore 21, il ‘Concerto di Natale 2019’ del Conservatorio Statale di Musica ‘G. Braga’ di Teramo. Ben 130 gli elementi del Coro del Braga, diretto dal maestro Paolo Speca, e dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Braga, diretta dal maestro Simone Genuini, con 5 elementi del Conservatorio ‘Davorin Jenko’ di Belgrado, che riempiranno gli spazi del Duomo con le note delle feste, un evento che vedrà anche la presenza dell’arcivescovo di Teramo, Monsignor Lorenzo Leuzzi. A presentare l’iniziativa oggi in conferenza stampa sono stati il Presidente del Conservatorio ‘Braga’ Lino Befacchia e il Direttore Federico Paci, un’occasione colta anche per tracciare un bilancio di fine anno del Conservatorio stesso.
“I numeri ci dicono che il nostro Conservatorio sta crescendo in termini di qualità e di presenze – ha sottolineato il Direttore Paci -: cresce il numero degli studenti, sei anni fa erano appena 170, oggi abbiamo toccato quota 400 unità, segno che il ‘Braga’ è tornato a essere un’autorità unanimemente riconosciuta per la capacità didattica e per la formazione professionale dei ragazzi. Da quest’anno abbiamo attivato due nuovi corsi, ovvero il Corso di Fagotto, mai esistito prima, e abbiamo reintrodotto il corso di Arpa, e sono appena arrivati due nuovi strumenti. Crescono le collaborazioni e i gemellaggi con istituzioni musicali all’estero, e lo prova la presenza dei corsisti e della direttrice del Conservatorio di Belgrado al nostro Concerto di Natale. Crescono, infine, gli appuntamenti concertistici: chiuderemo il 2019 domani con l’ultimo appuntamento dell’anno del ‘Braga per il Sociale’, la rassegna curata dal vicedirettore Tatjana Vratonjic, poi mercoledì 18 dicembre alle 15 svolgeremo la prova generale del concerto al Teatro Marrucino di Chieti e, dopo l’evento in Cattedrale, il 19 dicembre replicheremo l’evento a Corropoli e poi ancora a Campli, perché la presenza della nostra Orchestra Sinfonica è ormai richiesta ovunque. Tutto questo testimonia l’ottima salute di cui gode, musicalmente e professionalmente, il nostro Conservatorio”. Restano però ancora alcune problematiche logistiche e strutturali da definire: “Lo scorso anno, al momento del mio insediamento – ha ricordato il Presidente Befacchia – ho utilizzato la metafora del viaggio di Ulisse dicendo che il Conservatorio ‘Braga’ era una nave che aveva quasi raggiunto il suo porto, ma non ancora era stata ormeggiata, non era ancora arrivata all’attracco. E nel 2019 abbiamo effettivamente attraversato un periodo difficile perché spiace dover constatare che il ‘Braga’ non è ancora molto amato, né da chi pure ne ha tratto benefici, né dalla stessa città, ancora sorniona, pigra, una città che appena ora ha riscoperto il calcio per l’arrivo di un ottimo imprenditore. Per portare la nostra nave in porto ora manca solo un piccolo step, che non siamo riusciti a definire per la lentezza della politica che per ora ha confermato il proprio impegno alla chiusura delle controversie, ma per me la chiusura si avrà quando sottoscriveremo un vero Protocollo d’intesa. Abbiamo definito le procedure per alcuni docenti che nel 2014 e 2015 erano in una ‘terra di mezzo’, abbiamo risolto i problemi pregressi, ora speriamo che l’amministrazione comunale dia un’accelerata decisiva ai progetti per la ristrutturazione della sede storica del ‘Braga’ che, ricordo, è una scuola universitaria di primissimo livello, che però, purtroppo, non gode delle stesse risorse dell’’università, ma sono convinto che possiamo fare bene grazie a un apparato straordinario composto da docenti, personale e studenti. Sappiamo che da tre mesi è stato finalmente nominato un Responsabile unico del Procedimento per il progetto del ‘Braga’, l’ingegner Pierluigi Manetta, sembra che sia stato redatto un progetto preliminare che doveva essere sottoposto anche alla nostra attenzione, anche se da 45 giorni attendiamo e non ci è stato mandato nulla. E spiace che per individuare un Rup abbiano impiegato otto mesi, e in una città economicamente prostrata come Teramo, disabitata a causa del terremoto, perdere tempo è grave. Spero che vengano mantenute le promesse, ovvero che entro il quinquennio il ‘Braga’ possa tornare nella sua sede storica, rivitalizzando veramente il centro storico della città”.
Tornando al Concerto di Natale di mercoledì prossimo, 18 dicembre, “per il quale ringraziamo Don Aldino e Monsignor Leuzzi per averci concesso l’utilizzo del Duomo’, ha sottolineato il Direttore Paci, i riflettori si accenderanno alle ore 21 e il programma prevede l’esecuzione, da parte del Coro e dell’Orchestra Sinfonica, dell’Ouverture Coriolano, Opera 62, di Beethoven, la Sinfonia numero 8 ‘Incompiuta’ di Schubert, quindi Haendel dal ‘Messiah’ i brani ‘Every valley’ con il tenore Luca Di Angelo, e ‘Rejoice’ con la soprano Sara Fulvi. Si chiuderà con la ‘Fantasia on Christmas Carol’ di Williams Vaughan con il Baritono Solista Gianmarco Durante, studente del ‘Braga’. L’ingresso al Concerto in Cattedrale è ovviamente gratuito.

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