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628033929_1636211657978729_5520560871848544305_n.jpgC’è anche Teramo, e non solo simbolicamente, nel nuovo film di Antonio Albanese, Lavoreremo da grandi. Il volto è quello di Claudia Stecher, attrice teramana che interpreta Giulia, personaggio ruvido, inquieto, mai conciliante, capace di spezzare ogni equilibrio familiare senza cercare assoluzioni. Giulia è una figlia che non addolcisce, non consola e non chiede comprensione: vive secondo una propria etica, refrattaria all’ipocrisia e alle scorciatoie emotive. Claudia Stecher le restituisce uno sguardo asciutto e una presenza scenica solida, frutto di una formazione teatrale rigorosa e di un percorso che, partendo da Teramo, l’ha portata rapidamente a confrontarsi con cinema e televisione di primo piano. Il film racconta la storia di Umberto, uomo prigioniero delle proprie illusioni e di una fantasia musicale che non trova mai armonia. Attorno a lui si muove una doppia famiglia, due mogli, due figli, un continuo oscillare tra fallimenti privati e tentativi di riscatto. In questo microcosmo chiuso, quasi claustrofobico, Giulia diventa la voce più onesta: scomoda, tagliente, ma necessaria. Lavoreremo da grandi non cerca la commedia di facile consolazione. Preferisce un umorismo dal respiro europeo, con echi di cinema francese e una colonna sonora che attraversa epoche e linguaggi, da Giovanni Sollima alla musica contemporanea. È un film fatto di contrasti, di attese più che di soluzioni, dove il rimpianto non è una sconfitta ma una condizione da accettare. Per Teramo, la presenza di Claudia Stecher assume un valore che va oltre il semplice orgoglio locale: è la conferma di un talento cresciuto lontano dai riflettori, capace oggi di imporsi in una produzione cinematografica nazionale senza perdere autenticità. In Lavoreremo da grandi, la sua Giulia resta impressa come uno dei personaggi più veri e irrisolti del film, e segna un passaggio importante nel percorso artistico dell’attrice teramana.