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Attori e pupazzi tornano a solcare il mare dell’immaginazione con “Moby Dick – Sfida sui mari”, in scena domenica 15 febbraio 2026 alle 17,30 al Teatro Comunale, nell’ambito della rassegna “Racconti d’Inverno 2025/2026 – A teatro con mamma e papà”, curata dalla compagnia I Guardiani dell’Oca con la direzione artistica di Zenone Benedetto. Lo spettacolo rappresenta una riedizione e rivisitazione di uno dei titoli più amati del repertorio della compagnia, realizzato in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo. Liberamente tratto dal celebre romanzo di Herman Melville, “Moby Dick” conduce il pubblico nel leggendario viaggio di Ismaele che, spinto dal desiderio di avventura e conoscenza, si imbarca sulla baleniera Pequod per affrontare l’oceano e i suoi misteri. Tra onde impetuose, incontri sorprendenti e atmosfere cariche di tensione, prende forma la grande sfida contro la balena bianca, emblema di un enigma insondabile e della forza che muove l’uomo verso l’ignoto. La messa in scena intreccia teatro d’attore, pupazzi, sagome e teatro d’ombre in un linguaggio scenico dinamico e immersivo, capace di parlare con immediatezza ai più piccoli e, al tempo stesso, di coinvolgere il pubblico adulto. Ne emerge un racconto avventuroso e profondo, che invita a riflettere sui temi del coraggio, dell’amicizia e della sfida con ciò che appare più grande di noi.

Lo spettacolo è consigliato per bambini dai 5 anni in su e per le loro famiglie. Prossimi appuntamenti in cartellone sono: “Il vecchio e il mare” con I Guardiani dell’Oca il primo marzo e “Che fa Sua Maestà” con Teatro dell’Acquario il 22 marzo. I biglietti sono disponibili online sulla piattaforma Ciaotickets.

“La rassegna ‘Racconti d’Inverno’ – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione – si conferma un appuntamento prezioso per le famiglie del nostro territorio. Portare in scena un grande classico come ‘Moby Dick’ in una veste accessibile e coinvolgente significa offrire ai bambini un’esperienza culturale di qualità, capace di stimolare fantasia e riflessione, e allo stesso tempo creare occasioni di condivisione tra genitori e figli. Continuiamo a investire nel teatro ragazzi perché crediamo nel suo valore educativo e nella sua capacità di formare nuovi spettatori consapevoli”.