
Il derby tra Teramo e Giulianova si giocherà a porte aperte domenica 18 gennaio per la 20esima giornata di campionato. La decisione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa dal Prefetto Fabrizio Stelo, che ha illustrato il percorso e le motivazioni che hanno portato a consentire la presenza di entrambe le tifoserie allo Stadio Gaetano Bonolis. La scelta non era scontata.
«Abbiamo voluto anticipare i tempi – ha spiegato il prefetto – per avere più giorni possibili e organizzare al meglio una partita che presenta evidenti profili di complessità». Sul tavolo, due ipotesi: vietare la trasferta ai tifosi del Giulianova oppure consentire l’accesso a entrambe le tifoserie. «Il divieto sarebbe stata una soluzione comoda e con pochi rischi, ma anche una soluzione triste. Un derby, e in generale qualunque partita, con una sola tifoseria perde gran parte del suo significato». A pesare sulla valutazione, anche i recenti episodi di violenza verificatisi in via Cupa e in autogrill, definiti «gravi e assolutamente inaccettabili». Nonostante ciò, al termine di un confronto approfondito con il questore, in un clima di piena collaborazione istituzionale, la decisione è stata unanime: «Abbiamo scelto di provarci, dando fiducia alle due tifoserie». Una fiducia condivisa e “messa in gioco” da tutte le istituzioni coinvolte. «La responsabilità – ha sottolineato Stelo – è di tutti: Prefettura, forze dell’ordine, sindaci e società sportive. È inevitabile che una partita del genere coinvolga profondamente le due città». Il prefetto ha poi voluto chiarire con fermezza il confine tra tifo e violenza. «Chi crea incidenti non è un tifoso. Danneggia la propria squadra, provoca sanzioni economiche, squalifiche e limitazioni alle trasferte. Oltre alle responsabilità penali, fa un danno diretto alla società che dice di sostenere». 
Le regole sono semplici e non negoziabili: ogni tifoseria nel proprio settore e, al termine dell’incontro, il rientro a casa senza cercare contatti. «Allo stadio si va per tifare, cantare, sbeffeggiare: il derby è rivalità, è sfottò, prima, durante e dopo la partita, anche in base al risultato. Tutto questo è legittimo, purché resti nei limiti del confronto sportivo». Anche il comportamento corretto tenuto dalle tifoserie negli ultimi mesi ha contribuito alla decisione. «Un derby a porte aperte è una festa di sport – ha concluso il prefetto – ma se qualcuno dovesse tradire questa fiducia, non ci sarà alcuna tolleranza: nessuna pietà per incidenti, aggressioni o per chi si avvicinerà allo stadio con oggetti vietati o contundenti». Ora l’appello è alla responsabilità collettiva: il derby può essere una grande giornata di sport e passione, senza trasformarsi in un problema di ordine pubblico.
QUI LA NOTA DELLA PREFETTURA
Si è svolto nella mattinata di oggi, presso il Palazzo del Governo, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato per fare il punto sulle misure di safety e security in vista della partita di calcio Teramo-Giulianova, in programma domenica 18 gennaio.
La riunione è stata presieduta dal Fabrizio Stelo e ha visto la partecipazione delle Forze dell’Ordine, dei sindaci di Teramo e Giulianova e dei presidenti delle rispettive società calcistiche. Al centro del confronto, l’analisi delle possibili criticità legate all’evento e la definizione di un dispositivo di sicurezza rafforzato, sia all’interno che all’esterno dello Stadio Gaetano Bonolis.
Nel corso dell’incontro è stato confermato il massimo impegno delle Forze di Polizia, con servizi ordinari e straordinari di vigilanza, a cui si aggiungerà il supporto della Polizia Locale. Un piano articolato, pensato per garantire lo svolgimento della gara in condizioni di piena sicurezza.
La vendita dei biglietti sarà libera e senza restrizioni. Una scelta accompagnata dall’auspicio che una partecipazione numerosa e responsabile del pubblico consenta di vivere una giornata di autentico spettacolo sportivo. Obiettivo condiviso da tutti i presenti è quello di promuovere una nuova cultura dello stadio, basata sulla condivisione, sull’inclusione e sui valori più nobili dello sport, senza mai abbassare l’attenzione sul fronte della sicurezza.
Fondamentale, in questo senso, sarà la collaborazione delle due tifoserie. Tutti i partecipanti alla riunione, compresi i sindaci e i presidenti delle società sportive, hanno espresso piena fiducia nei confronti dei tifosi, confidando che questo clima di responsabilizzazione possa consolidarsi e produrre effetti positivi anche in futuro.

