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Non è solo questione di tecnica: per il diciottenne tunisino, oggi cittadino italiano, la pallamano è un istinto. Con 53 gol è già tra i migliori marcatori della Serie A Silver. “Voglio diventare un giocatore di fama mondiale”.

Non è soltanto talento, è identità. Per Yassin Tahar la pallamano non è uno sport come gli altri: è una parte di sé, un linguaggio naturale, un richiamo quotidiano. A 18 anni, il giovane classe 2007 è già uno dei volti più luminosi della Lions Pallamano Teramo e, numeri alla mano, anche una delle rivelazioni più interessanti della Serie A Silver (Girone B).

Arrivato in Abruzzo dopo un lungo corteggiamento e diverse offerte dall’estero, Tahar ha impiegato pochissimo tempo a prendersi la scena. Velocità bruciante, visione di gioco e freddezza sotto porta: un mix esplosivo che lo ha portato stabilmente nei piani alti della classifica marcatori. Con 53 reti all’attivo, occupa il sesto posto nella graduatoria generale, confermandosi come uno dei terminali offensivi più pericolosi e spettacolari del campionato.

Cresciuto nel vivaio del Moknine (Tunisia), dove ha giocato per dieci anni, oggi cittadino italiano, Yassin si muove in campo con la maturità di un veterano e l’ambizione di chi punta dritto al professionismo europeo. In un’intervista esclusiva racconta origini, scelte e sogni: dalla Tunisia a Teramo, con un obiettivo chiaro in testa.

“LA PALLAMANO È NEL MIO SANGUE”

Le radici sono familiari. Il primo contatto con il pallone, infatti, nasce grazie ai genitori:
Tutto è iniziato grazie a loro: mi hanno fatto scoprire la pallamano ormai 14 anni fa. Sono cresciuto in Tunisia e ho giocato per dieci anni con il Moknine, la mia prima squadra. È lì che ho capito di avere qualcosa di speciale: la velocità e certe qualità tecniche mi venivano naturali”.

Un percorso che Tahar ha vissuto con dedizione totale, senza scorciatoie:
Per me la pallamano non è solo uno sport; è qualcosa che ho nel sangue. Ho lavorato duramente, anche da solo, perché sentivo che questo pallone faceva parte della mia vita”.

DALLA TUNISIA A TERAMO: IL SALTO DI QUALITÀ

L’idea di poter emergere non è arrivata all’improvviso: è cresciuta nel tempo, alimentata da chi lo ha seguito sin da piccolo.
In Tunisia i miei allenatori mi ripetevano sempre che, con il giusto lavoro, avrei potuto avere un grande futuro. Quelle parole mi hanno dato fiducia”.

A Teramo, però, il salto di livello è diventato concreto:
Qui sento di essere cresciuto ancora grazie al mister Pierandrea Izzi. Sto imparando moltissimo, ma resto umile: sono ancora all’inizio e so che devo lavorare ancora più duramente per arrivare al livello che mi sono prefissato

IL MERCATO E LA SCELTA: “QUI POSSO CRESCERE DAVVERO”

Il suo nome era finito da tempo sui radar di diversi club, anche fuori dall’Italia. Eppure Tahar ha scelto Teramo. Una scelta convinta, maturata non solo per l’ambiente ma soprattutto per il progetto.
Ho ricevuto diverse offerte importanti: Qatar, Enna, Palermo e altre piazze. Ma ho scelto Teramo perché ho capito subito che qui avrei avuto l’opportunità migliore per crescere e dare un contributo reale”.

Determinante il progetto del presidente Franco Chionchio e l’ambizione della società:
Vogliamo giocare i playoff e puntare alla Serie A Gold. La società sta lavorando benissimo per noi giocatori e mi sono innamorato anche della città”.

PRESSIONE O MOTIVAZIONE? “È UNA PRESSIONE POSITIVA”

Essere considerato “l’astro nascente” non è un’etichetta leggera. Ma Tahar non la vive come un limite: al contrario, la trasforma in energia.
La pressione c’è ed è innegabile, ma è una pressione positiva. Nasce dal desiderio di aiutare la squadra e dalla consapevolezza che devo sempre dare il massimo”.

E aggiunge:
Tutti conoscono il mio valore, ma io cerco costantemente di dimostrare che posso dare ancora di più. Ogni partita è una sfida con me stesso per alzare l’asticella”.

L’OBIETTIVO: SERIE A GOLD. IL SOGNO: DIVENTARE UN CAMPIONE MONDIALE

Il presente si chiama Lions Teramo, il futuro è un orizzonte molto più ampio. L’obiettivo immediato è chiaro:
Per questa stagione voglio trascinare la squadra verso la Serie A Gold”.

Ma i sogni non si fermano alla promozione:
Voglio diventare un giocatore di fama mondiale e arrivare a vestire la maglia dei club più forti del mondo. So che per riuscirci servono impegno e sacrificio ogni singolo giorno”.

Parole nette, da ragazzo che sa già dove vuole arrivare:
Credo fermamente che quel giorno arriverà. Lavorerò senza sosta finché non avrò raggiunto il mio traguardo”.