

Il Diavolo firma una delle prestazioni più scintillanti della stagione e piega la Vigor Senigallia con una prova di forza che lascia pochi margini di discussione. Al “Bonolis” va in scena un Teramo straripante, trascinato da uno straordinario Njambe, autore di una tripletta nei primi 17 minuti, e capace di gestire con maturità un secondo tempo più combattuto ma sempre sotto controllo. L’avvio è di quelli da stropicciarsi gli occhi. Nemmeno un minuto e i biancorossi costruiscono due occasioni in serie: prima Pavone impegna Novelli dalla distanza, poi Salustri si vede respingere la conclusione a botta sicura. È il preludio al vantaggio che arriva al 3’: Njambe si fa trovare pronto sotto porta e sblocca il risultato con freddezza. Il Teramo gioca in verticale, con ritmo alto e idee chiare. Al 6’ l’attaccante biancorosso raddoppia, sfruttando un assist preciso di Pietrantonio, e al 17’ completa una tripletta devastante, scappando sul filo del fuorigioco e battendo ancora Novelli. In mezzo, altre occasioni per i padroni di casa e un Senigallia che prova a reggere con orgoglio, ma soffre terribilmente la velocità e l’intensità degli avversari. Prima dell’intervallo c’è spazio anche per qualche episodio nervoso, con due ammonizioni figlie soprattutto delle continue accelerazioni di Njambe, praticamente incontenibile. Si va al riposo sul 3-0, con la sensazione di una partita già indirizzata. Nella ripresa gli ospiti tentano di rientrare in gara. Al 48’ Braconi approfitta di un rinvio imperfetto di Salustri e accorcia le distanze, riaccendendo per qualche minuto la speranza rossoblù. Il Teramo, però, non si scompone: abbassa i giri del motore, ma resta compatto e pericoloso quando riparte. La gara cambia definitivamente volto al 72’, quando Sereni vola in contropiede, supera Beu che lo stende da ultimo uomo e costringe l’arbitro a estrarre il rosso diretto. Con l’uomo in più, i biancorossi amministrano senza affanni, sfiorando anche il gol con una traversa di Botrini sugli sviluppi di un calcio piazzato. Nel finale girandola di cambi, ritmo più basso e nessun vero pericolo per Grillo, che bagna il suo esordio con una prestazione attenta. Il triplice fischio certifica una vittoria pesante, costruita soprattutto in un primo tempo di dominio assoluto. Il Teramo manda così un segnale forte al campionato: squadra in salute, idee chiare e un Njambe in stato di grazia. Al Bonolis è andato in scena un Diavolo brillante, affamato e sempre più convincente. Domenica si viaggia verso Macerata.

