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634901045_896506763222221_910348087005822253_n.jpgUn urlo liberatorio, lungo novantasei minuti, scuote il “Bonolis” e spinge il Teramo oltre l’ostacolo Fossombrone. I biancorossi la vincono 2-1 in pieno recupero con l’uomo simbolo della serata, Carpani, autore di una doppietta che vale tre punti di carattere e convinzione prima delle due trasferte consecutive. Sfida tesa fin dalle prime battute, con i marchigiani aggressivi e spesso al limite. Il Teramo prova a fare la partita, ma nel primo tempo le occasioni sono poche: Persano e Pavone lavorano spalle alla porta, Sereni e Pietrantonio cercano gli inserimenti, ma Bianchini è sempre attento. Dall’altra parte Casolla si muove molto senza trovare lo specchio. L’intervallo arriva sullo 0-0, tra agonismo e qualche decisione arbitrale contestata. La gara cambia al 55’: respinta corta di Bianchini, Carpani si coordina e dai venticinque metri lascia partire un destro al volo che si infila sotto la traversa. È il vantaggio che accende il Teramo, vicino più volte al raddoppio con Bruni di testa e con lo stesso Carpani, fermati ancora dall’estremo ospite. Quando tutto sembra sotto controllo, all’87’ il Fossombrone trova il pari: Fabbri calcia da fuori, una deviazione inganna Grillo e la palla entra dopo aver colpito il palo. Doccia fredda, ma il Teramo reagisce subito. Pomante inserisce Angiulli e Cipolletti, alza il baricentro e crede nella vittoria. Al 90’ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Imbriola e l’assedio diventa totale. Nel recupero il “Bonolis” spinge, la squadra pure. Al 96’ la mischia decisiva: Cipolletti prolunga di testa, Carpani sbuca sotto porta e insacca il 2-1. È l’apoteosi biancorossa, la vittoria della volontà su ogni ostacolo. Il Teramo torna al successo in casa con una prova di cuore e perseveranza. Tre punti pesantissimi, che confermano identità e ambizione: questa squadra non molla mai. Con questo spirito, le trasferte in arrivo fanno meno paura.

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