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WhatsApp_Image_2026-03-10_at_03.45.17.jpegPassate le elezioni provinciali, in Comune a Teramo torna di moda una parola che aleggia da mesi nei corridoi di Palazzo di Città: rimpasto.  Finché c’erano le provinciali da affrontare, infatti, tutto era rimasto congelato. Un po’ per prudenza politica, un po’ per scaramanzia, un po’ perché – si sa – quando ci sono elezioni in giro è sempre meglio non toccare nulla, nemmeno le sedie. Adesso però le urne sono state archiviate, le schede contate e i commenti digeriti. Tradotto: non ci sono più scuse. Il sindaco di Teramo, tra una riunione, una conferenza stampa e qualche inevitabile telefonata “di chiarimento”, dovrà prima o poi mettere mano alla squadra di governo cittadina. Perché le voci circolano da mesi: chi entra, chi esce, chi cambia delega e chi, nel dubbio, continua a fare finta di niente. Del resto la politica locale lo insegna da sempre: la carta gira veloce. Oggi c’è, domani cambia.
Si sa, carta viene… e carta va.