RUDY DI STEFANO AL SINDACO: «SE IL CENTRODESTRA HA PERSO LE PROVINCIALI E' SOLO COLPA DI BRUCCHI, BASTA RIMPASTINI, SI VADA AL VOTO»
Se è vero com'è vero che carta canta, l'elezioni Provinciali hanno confermato (semmai c'è ne fosse stato bisogno), quello che da tempo mi sto sgolando a dire: il modello Teramo...Ei fu'!! Lo srive in una nota l'ex assessore comunale Rudy Di Stefano.
Adesso, se si vuol proseguire nel percorrere la strada che sta portando il centrodestra al camposanto, si trova qualche capo espiatorio e si fa l'ennesimo rimpastino (faccio notare che ad ogni rimpastino il centrodestra perde consensi). Se invece si vuol davvero amministrare seriamente, mettendo al centro le problematiche della Città, rigenerando profondamente nel metodo e nel merito il centrodestra...be' allora bisogna guardare in faccia alla realtà e dire le cose come stanno:
- le responsabilità non vanno attribuite ai Consiglieri, i quali sono stati "educati" che questo è il modo giusto di fare, sono stati "educati" a mettere al primo posto le ambizioni personali in barba all'interesse collettivo;
- ciò si è verificato perché l'allenatore, in primis, ha ripudiato da tempo il gioco di squadra, applicando lo schema del "dividi et impera", questo forse ti fa vincere qualche partita però, non solo non ti fa vincere il campionato, ma ti porta direttamente verso una sonora retrocessione ( e purtroppo retrocede anche la Città).
- adesso che si prenda atto della realtà: la coalizione di cebtrodestra aveva stravinto le elezioni con il 55% dei consensi, ciò non è bastato a far vincere il sindaco ( che nello stesso giorno ha perso, registrando un 6% in meno rispetto ai suoi candidati); dopo poco viene a mancare la maggioranza elettorale, avendo perso il sostegno della lista civica di Mauro Di Dalmazio (che rappresenta il 7% circa dell'elettorato).
Si è deciso di andare avanti anche contro la volontà popolare, e qui mi sono fatto da parte, a suon di verifiche e rimpastini, arrivando ad oggi scoprendo che il sindaco, dopo aver perso la maggioranza uscita dalle urne, ha perso anche quella consiliare.
Alla luce di tutto ciò, ritengo che non sia troppo tardi, che si possa azzerare tutto e ripartire con una nuova proposta politica, che si faccia chiaramente giudicare prima dai cittadini e non dai tavoli politici, altrimenti prima o poi si voterà e ci penserà l'elettorato a cacciare "i mercanti dal tempio", chiude Rudy Di Stefano.