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IACHINIPEF

E’ stato l’Ipogeo e non l’Arca, come precedentemente annunciato, il teatro dell’incontro tra i gruppi consiliari e il proponente del Per sullo stadio, Franco Iachini. Incontro chiesto dalla minoranza, alla luce di quello avuto dallo stesso imprenditore con i capigruppo di maggioranza, ma poi allargatosi a tutti i consiglieri. Assenti, “giustificati” dal comunicato di tre pagine, i consiglieri di Italia Viva, che hanno mosso una serie di osservazioni (LEGGI QUI).
Chi credeva di poter assistere ad un incontro polemico, si è dovuto ricredere, è stato un cordiale scambio, tra un’opposizione che di fatto non si oppone al progetto, ma che voleva conoscerne i dettagli. E così è stato.

Ma andiamo per ordine.WhatsApp_Image_2021-06-11_at_12.41.11.jpeg

Consigliere per consigliere.

Franco Fracassa di Futuro In: «Se ci fosse stato più tempo per dialogare  avrei proposto di rivalutazione del vecchio stadio. Investimenti in centro storico non ce ne sono. Tutto spinge fuori. Adesso in cinque giorni bisogna accettare e decidere». Chiara la risposta dell’imprenditore: «Sulla presentazione del Per… questo piano è stato rivisto ben tre volte c'è stato già un lungo lavoro di studio Quattro milioni di euro sullo stadio sono già stati dati, la mia è una visione di espansione, un progetto di crescita».
Mario Cozzi: «Si tratta di un progetto di così ampio respiro, che merita una attenta valutazione e una condivisione degli scopi, ma le problematiche sono sempre le stesse, senza trascurare il problema della squadra, che deve essere salvaguardata come la stessa gestione, si deve trovare una sintesi sugli scopi».
Iachini ha voluto ricordare che «Gestire una squadra di calcio in questa categoria in termini economici è il girone dell'inferno se si fa calcio regolare, cioè pagando stipendi e contributi è la categoria più costosa. Il costo di gestione è una condizione stabilita e non dal gestore. Ma nella valutazione di questo Per scindiamo le problematiche dell'imprenditore da quelle del presidente del Teramo»
Luca Corona (Oltre) ha chiesto dove saranno realizzati i campi di paddle, e l’ingegner Iachini ha risposto che l’area indicata è quella antistante la tribuna dei distinti che i campi di paddle saranno i primi ad essere realizzati
Massimo Speca (PD) ha sottolineato la valenza politica di questa scelta, per l’amministrazione di D’Alberto e quanto sia importante dare “calore” all'opera stadio che era tecnicamente un'opera “fredda”. «Oggi per favorire quelle attività che si erano immaginate c'è bisogno di un nuovo investimento, con questo Per si sta facendo semplicemente ciò che si era immaginato di fare e i temp del prolungamento sono dettati dal fatto che il flusso economico si regge se sussiste una situazione di sostenibilità dell’impianto. È assurdo immaginare che siano separati»
Pasquale Tiberi (Fratelli d’Italia) ha definito il Pef «importante e ringrazio il presidente Iachini. Il problema è che viene visto come presidente del Teramo calcio e al di là della grande validità dell'investimento la cittadinanza vuole sapere anche che riflessi avrà sulla gestione sportiva del sodalizio biancorosso»
Nel rispondere, Iachini ha ridefinito la differenza tra le due figure, ovvero l’imprenditore che presenta il Per e il presidente del Teramo, ma ha anche sottolineato come la cifra ridotta a carico della squadra, per l’utilizzo dell’impianto, sia importante, ma certo non determinante: «Ottanta mila euro non sono quelli che fanno la differenza in una categoria come quella in cui gioca il Teramo»
A concludere, i consiglieri Ivan Verzilli (Lega) e Pina Ciammariconi, (M5S) hanno sottolineato, il primo l’esigenza a suo avviso di ulteriori approfondimenti sul Pef, e la seconda il piacere per aver avuto questo confronto col proponente.

Prossimo step, il Consiglio Comunale del 15 giugno, ore 8,30 alla ricerca dell'approvazione con i voti di tutta la maggioranza, unita.

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