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Cari abruzzesi,
il Presidente della Repubblica ha affermato: "I diritti delle persone con disabilità sono la misura della civiltà di un popolo". Ma noi non ci siamo incatenati solo per misurare il livello di civiltà della nostra società o per denunciare la violazione dei diritti delle persone con disabilità. Non lo abbiamo fatto neanche solo per difendere le 680 persone con disabilità che avevano inoltrato domanda per la Vita Indipendente, rivendicando il diritto di vivere nella società secondo i principi di inclusione ed eguaglianza. Lo abbiamo fatto per tutelare i diritti umani di tutti gli abruzzesi. Perché tutti, troppo spesso, si sentono infallibili e nessuno pensa che potrebbe ammalarsi, subire un incidente o invecchiare. La vita può cambiare in un attimo, ed è proprio per questo che non bisogna girarsi dall’altra parte, ma lottare per quei beni e servizi pubblici che devono garantire il benessere di tutte le persone. La disabilità è una condizione di salute in un ambiente sfavorevole e riguarda tutti, non solo le 680 persone che hanno presentato domanda per la Vita Indipendente.
Le catene sotto la neve, davanti alle sedi istituzionali, utilizzate nella protesta dalla CGIL Abruzzo Molise con il segretario Carmine Ranieri e dall’associazione Carrozzine Determinate, rappresentano una vittoria per l’intero Abruzzo. Grazie a quella protesta, oggi 680 persone con disabilità avranno la possibilità di decidere con chi e dove vivere, di gestire la propria quotidianità e prendersi cura di se stesse senza intermediari, grazie all’assunzione di un assistente personale. Questo garantirà loro una vita dignitosa anche quando i loro genitori non ci saranno più, evitando la reclusione in istituti o ospedali. Vorrà dire potersi autodeterminare e vivere liberi, potendo abbandonare definitivamente l’ottica meramente assistenziale.
Questa battaglia ha portato a un risultato storico per l’Abruzzo. Inizialmente, era stato finanziato solo il 15% delle domande con un fondo di 850.000 euro. Oggi, grazie alla nostra mobilitazione, è stato pubblicato lo scorrimento della graduatoria per tutti i 680 abruzzesi con grave disabilità che avevano presentato domanda. Siamo riusciti a ottenere un finanziamento di sei milioni di euro. Un traguardo che la CGIL aveva già raggiunto con altre proteste nel 2022 e nel 2023, poiché anche in quegli anni il fondo per la Vita Indipendente era stato inizialmente insufficiente.
Ringraziamo l’assessore Roberto Santangelo per aver compreso che la Vita Indipendente significa libertà, emancipazione, autonomia, autodeterminazione e indipendenza. Tuttavia, ricordiamo all’assessore e all’intero Consiglio Regionale che la battaglia non sarà davvero conclusa finché la legge sulla Vita Indipendente non avrà un finanziamento strutturato nel tempo. Attendiamo l’attuazione di una programmazione specifica per il quadriennio 2025-2028, come promesso, attraverso i fondi europei. In caso contrario, dovranno essere utilizzati i fondi del bilancio regionale, senza se e senza ma!
Grazie, Abruzzo, per questa vittoria delle pari opportunità e dei diritti umani.
Carmine Ranieri
Segretario generale
CGIL Abruzzo Molise
Claudio Ferrante
Responsabile Ufficio politiche per la disabilità
CGIL Abruzzo Molise