È un albanese, titolare di un’impresa di pulizie, l’uomo indagato per la soppressione del cadavere di Fabiana Piccioni, la 46enne di Giulianova trovata semicarbonizzata in via Casoni. L’uomo, che era amico di Fabiana, dai giorni della scomparsa della donna è tornato in Albania, lasciando la sua casa all’Annunziata e i locali commerciali di Mosciano che fungono da magazzino della sua ditta. È su quelli che nella notte i Carabinieri hanno effettuato tre perquisizioni che si considerano decisive nel repertare elementi utili all’inchiesta. L’uomo non ha precedenti penali e allo stato, anche se è all’estero, non è considerato irreperibile. Alla sua identificazione si è giunti alla di un accurato lavoro di indagine effettuato dai Carabinieri.